/Correva l’anno 2004, data in cui la casa editrice *Bradipolibri*
pubblicò un libro a cura di Fabrizio Calzia dal titolo “*Il terzo
incomodo. Le pesanti verità di Ferruccio Mazzola”.*In tale scritto sono
contenute pesantissime accuse lanciate senza peli sulla lingua da parte
del Mazzola meno famoso; accuse verso la sua società (Inter) e il suo
tecnico (Helenio Herrera) all’epoca dei fatti.
Nel libro viene documentato che in quell’Inter ci fu un “*uso disinvolto
del doping per potenziare al massimo le prestazioni della squadra e per
conseguire i gloriosi risultati poi effettivamente raggiunti*”.
L’Inter, ovviamente, non la prese bene, e l’anno dopo, tramite Giacinto
Facchetti, citò per diffamazione sia la Bradipolibri (e Calzia) che
Ferruccio Mazzola, richiedendo un risarcimento di un milione e mezzo di
euro per danni patrimonialie morali.
Forse non tutti sanno che questa richiesta danni è stata respinta da
parte del Tribunale chiamato ad esprimersi in merito, e l’Inter non ha
presentato appello.
Le parole di Ferruccio Mazzola sono state quindi certificate da un
Tribunale!
Questa una parte della sentenza del giudice unico Rosaria Ricciardi su
questo caso: “(…) il libro è costituito prevalentemente da una serie
di racconti che hanno visto come protagonista il Mazzola nel corso della
sua carriera, nonché da una serie di testimonianze di molti ex
calciatori. Attraverso un racconto chiaro e completo, scevro da
espressioni malevole o offensive, gli autori delineano un quadro
generale e storico del calcio dell’epoca”./
“*TUTTI PAZZI PER LA JUVE*”, popolarissimo programma radiofonico in onda
su *RADIO ERRE2*, ha intervistato in esclusiva il legale della
*BRADIPOLIBRI*, l’Avv.ALBERTO FOGGIA.
*Salve avvocato, e benvenuto ai microfoni di “Tutti pazzi per la Juve”.
Vogliamo farle qualche domanda sulla vicenda BRADIPOLIBRI – FERRUCCIO
MAZZOLA – INTER. Come commenta questa sentenza?*
“La commento positivamente anche perchè abbiamo sempre creduto che non
ci fosse stata alcuna diffamazione nel libro “Il terzo incomodo” perchè
si trattava di fatti veri, raccontati da Mazzola che li ha vissuti in
prima persona. Quindi percepiti direttamente e poi confermati da altri
giocatori dell’Inter di quegli anni. Non c’era nulla sul libro di
diffamatorio, ed è stato dimostrato”.
*Il giudice quindi vi ha dato ragione e l’Inter ha dovuta pagare anche
le spese processuali. È vero che però lei ha dovuto attendere un anno
per la liquidazione della sua parcella minacciando il pignoramento
dell’incasso di una partita casalinga dell’Inter?*
“Purtroppo è vero. Ho dovuto attendere più di un anno, perchè nessuno da
via Durini si è fatto vivo per pagare i 7.000 euro necessari a coprire
le spese processuali. Sono stato costretto a fare un atto di precetto
col quale ho intimato all’Inter di pagare entro dieci giorni la somma,
altrimenti avrei proceduto al pignoramento (dell’incasso). Solo allora
l’Inter ha pagato, evitando un pignoramento che sarebbe stato davvero
disonorevole per la storia del club”
*Quali accuse ha concretamente prodotto l’Inter per giustificare il
reato di diffamazione a mezzo stampa imputato al suo cliente? *
“Direi nessuna, perchè l’Inter avrebbe dovuto dimostrare che i fatti
narrati nel libro non erano veri. Ma non ha dimostrato nulla, ne si è
avvalsa di documentazioni o ha chiesto di assumere testimonianze. Si è
limitata a discorsi piuttosto vaghi, senza niente di concreto.”
*La veridicità dei fatti narrata da Ferruccio Mazzola non è stata
contestata?*
“E’ stata contestata ma senza prove. Noi invece ci siamo spinti anche
oltre confermando con più forza le nostre ragioni e la veridicità di ciò
che c’è nel libro. E lo abbiamo fatto anche con copiosa documentazione
giornalistica dell’epoca.”
*L’Inter ha tentato di confutarli per far vedere che erano falsi?*
“Solo a parole, contestando in maniera generica, senza portare nessuna
prova a proprio favore. E’ stata una difesa monca, che ci ha facilitato
il compito.”
*Per quanto riguarda i numerosi morti che ci sono stati nell’organico
della grande Inter, la società come si è espressa in merito? Non ha
messo in relazione il discorso degli ex giocatori scomparsi, con quello
che c’è scritto nel libro?
*”Hanno contestato anche questo, ma sempre senza prove. Comunque anche
noi non abbiamo la certezza di una relazione tra il doping che c’è stato
ed ormai è provato di quell’Inter e le tante morti successive dei
giocatori che ne facevano parte. Certo è che una coincidenza troppo
strana ma è un discorso comunque troppo importante per essere
generalizzato. La medicina ci aiuterà ad aver risposte più concrete.”
*Su queste morti sa se c’è qualche indagine giudiziaria in corso?*
“Ci sono delle indagini da molti anni, che sta conducendo con grande
determinazione il pubblico ministero Guariniello della procura di
Torino, e che non riguardano solo il calcio ma anche altri sport come il
ciclismo, o addirittura le bocce. Il discorso doping è una piaga
gigantesca del nostro sport che spesso si rischia di nascondere. Non c’è
stato solo in passato. Nulla è cambiato.”
*Amichevolmente o non, ha discusso con Moratti della vicenda, anche in
via non ufficiale?*
“No, non ho avuto il piacere. Comunque non avrei potuto farlo, perchè
parlare direttamente con Moratti avrebbe voluto dire scavalcare il
legale che tutela il suo cliente.”
*Se ci fosse stata la Juventus al a posto dell’Inter, se ne sarebbe
parlato molto di più?*
“Credo di si, perchè la Juventus fa più notizia dell’Inter per
l’importanza del blasone del club. Per la storia del calcio italiano è
la squadra più rappresentativa, e lo dico senza essere tifoso di nessuna
delle due squadre.”
*Vuole aggiungere qualcosa a riguardo della vicenda?*
“Spero se ne parli di più, non certo per pubblicizzare la casa editrice
o la mia persona, ma lo dico per le generazioni future. *_Se ne deve
parlare per aumentare i controlli perchè il doping uccide_*!!”
Indegno Daniele Conti.
Naturalmente non per aver segnato, ci mancherebbe, è un professionista pagato dal Cagliari ed è ovvio che dia il massimo per la sua società.
Ma è indegno il modo in cui affronta, da anni, le partite contro la Roma. Ci mette un veleno, una tigna che non mette contro qualsiasi altra squadra. Probabilmente ciò è dovuto al cognome che porta, al fatto di essere il figlio di Bruno Conti, di una Bandiera della Storia della Roma, di un giocatore del quale lui, Daniele, non vale nemmeno un’unghia del dito mignolo.
Ha una sorta di complesso per non essere riuscito ad emergere nella Roma, e quando l’affronta da avversario si comporta come un Pinzi oppure un Di Canio qualsiasi. Basti pensare al battibecco con Totti nel campionato scorso, oppure alle eccessive esultanze cui si abbandona dopo aver segnato una rete alla Roma.
Dopo il 2-2, ad esempio, a fine gara ha compiuto ripetuti giri di campo, abbracciando chiunque gli capitasse a tiro, manco avesse vinto la Coppa del Mondo. E ciò, per il cognome che porta, non è elegante nè nei confronti di Bruno Conti e nemmeno nei confronti del Popolo Giallorosso.
Complimenti per la rivista, trattare argomenti scomodi come la morte di Cucchi o ricordare il dramma che sta vivendo PAOLO di Brescia, sta a dimostrare il vostro senso etico e professionalità.
Saluti romanisti
Ho appena partecipato al sondaggio compilando la scheda nell’apposito banner posizionando una sotto l’altra le scelte effettuate ma senza evidenziarle con un numeretto davanti. La mia curiosità è: vale il mio voto o non verrà preso in considerazione in virtù di questa lieve dimenticanza?
Piano piano,
tra uno svarione difensivo ed un liscio di Taddei,
malgrado Miss Profilo Basso e Bambacione Pradè,
nonostante pippomarra ed enricobendoni,
coi goal del Capitano e le parate di Julio Sergio,
con le giocate dei ritrovati Vucinic e Menez,
con la grinta che Ranieri sta riuscendo a trasmettere alla squadra,
si sono rimontate un po’ di posizioni in classifica.
Avanti così allora.
Grande capitano, e grande Federico Beciani. Rivoglio un suo racconto in ogni numero. Lo comprerò solo per lui! Bella rivista comunque, complimenti Lo Monaco!
Ennesima conferenza stampa bulgara riservata solo a pochi giornalisti più o meno accondiscendenti, ormai Miss Profilo Basso (Rosella Sensi) parla solo così oppure per laconici comunicati.
Con quale coraggio e faccia tosta “rilancia”? Invece di vergognarsi e preoccuparsi di pagare un buffo che supera i 500 milioni di euro, addirittura fa la risentita e cerca la maniera per sfuggire ai suoi debiti.
Veramente squallido e meschino tirare in mezzo i dipendenti di Italpetroli, una società che si colloca nel mondo petrolifero non può aver problemi occupazionali a prescindere dalla proprietà.
Patetica poi l’affermazione “a gennaio vorrei fare mercato, ma questi rumors rischiano d’impedircelo”: ovvero mettere le mani avanti.
Se voleva davvero fare mercato l’avrebbe fatto la scorsa estate, per esempio non cedendo Aquilani o perlomeno utilizzando per il mercato parte dei 20 milioni incassati (invece di intascarseli lei, le sorelline, la madre, la zia, il marito, i consiglieri, etc.).
Da vergogna, ma veramente da vergogna, la risposta (”queste critiche non ci danno noia”) alle domande sui lauti stipendi che lei, le sorelline, etc., percepiscono sottraendo utili alle casse della Roma.
L’errore enorme, commesso da lei probabilmente anche malconsigliata dai tanti pippomarra di cui si circonda, è stato non aver ceduto a Soros, questo è evidente.
XdTqDq Excellent article, I will take note. Many thanks for the story!
QiaHtZ Thank you for the material. Do you mind if I posted it in her blog, of course, with reference to your site?
Che peccato 2 punti persi!
/Correva l’anno 2004, data in cui la casa editrice *Bradipolibri*
pubblicò un libro a cura di Fabrizio Calzia dal titolo “*Il terzo
incomodo. Le pesanti verità di Ferruccio Mazzola”.*In tale scritto sono
contenute pesantissime accuse lanciate senza peli sulla lingua da parte
del Mazzola meno famoso; accuse verso la sua società (Inter) e il suo
tecnico (Helenio Herrera) all’epoca dei fatti.
Nel libro viene documentato che in quell’Inter ci fu un “*uso disinvolto
del doping per potenziare al massimo le prestazioni della squadra e per
conseguire i gloriosi risultati poi effettivamente raggiunti*”.
L’Inter, ovviamente, non la prese bene, e l’anno dopo, tramite Giacinto
Facchetti, citò per diffamazione sia la Bradipolibri (e Calzia) che
Ferruccio Mazzola, richiedendo un risarcimento di un milione e mezzo di
euro per danni patrimonialie morali.
Forse non tutti sanno che questa richiesta danni è stata respinta da
parte del Tribunale chiamato ad esprimersi in merito, e l’Inter non ha
presentato appello.
Le parole di Ferruccio Mazzola sono state quindi certificate da un
Tribunale!
Questa una parte della sentenza del giudice unico Rosaria Ricciardi su
questo caso: “(…) il libro è costituito prevalentemente da una serie
di racconti che hanno visto come protagonista il Mazzola nel corso della
sua carriera, nonché da una serie di testimonianze di molti ex
calciatori. Attraverso un racconto chiaro e completo, scevro da
espressioni malevole o offensive, gli autori delineano un quadro
generale e storico del calcio dell’epoca”./
“*TUTTI PAZZI PER LA JUVE*”, popolarissimo programma radiofonico in onda
su *RADIO ERRE2*, ha intervistato in esclusiva il legale della
*BRADIPOLIBRI*, l’Avv.ALBERTO FOGGIA.
*Salve avvocato, e benvenuto ai microfoni di “Tutti pazzi per la Juve”.
Vogliamo farle qualche domanda sulla vicenda BRADIPOLIBRI – FERRUCCIO
MAZZOLA – INTER. Come commenta questa sentenza?*
“La commento positivamente anche perchè abbiamo sempre creduto che non
ci fosse stata alcuna diffamazione nel libro “Il terzo incomodo” perchè
si trattava di fatti veri, raccontati da Mazzola che li ha vissuti in
prima persona. Quindi percepiti direttamente e poi confermati da altri
giocatori dell’Inter di quegli anni. Non c’era nulla sul libro di
diffamatorio, ed è stato dimostrato”.
*Il giudice quindi vi ha dato ragione e l’Inter ha dovuta pagare anche
le spese processuali. È vero che però lei ha dovuto attendere un anno
per la liquidazione della sua parcella minacciando il pignoramento
dell’incasso di una partita casalinga dell’Inter?*
“Purtroppo è vero. Ho dovuto attendere più di un anno, perchè nessuno da
via Durini si è fatto vivo per pagare i 7.000 euro necessari a coprire
le spese processuali. Sono stato costretto a fare un atto di precetto
col quale ho intimato all’Inter di pagare entro dieci giorni la somma,
altrimenti avrei proceduto al pignoramento (dell’incasso). Solo allora
l’Inter ha pagato, evitando un pignoramento che sarebbe stato davvero
disonorevole per la storia del club”
*Quali accuse ha concretamente prodotto l’Inter per giustificare il
reato di diffamazione a mezzo stampa imputato al suo cliente? *
“Direi nessuna, perchè l’Inter avrebbe dovuto dimostrare che i fatti
narrati nel libro non erano veri. Ma non ha dimostrato nulla, ne si è
avvalsa di documentazioni o ha chiesto di assumere testimonianze. Si è
limitata a discorsi piuttosto vaghi, senza niente di concreto.”
*La veridicità dei fatti narrata da Ferruccio Mazzola non è stata
contestata?*
“E’ stata contestata ma senza prove. Noi invece ci siamo spinti anche
oltre confermando con più forza le nostre ragioni e la veridicità di ciò
che c’è nel libro. E lo abbiamo fatto anche con copiosa documentazione
giornalistica dell’epoca.”
*L’Inter ha tentato di confutarli per far vedere che erano falsi?*
“Solo a parole, contestando in maniera generica, senza portare nessuna
prova a proprio favore. E’ stata una difesa monca, che ci ha facilitato
il compito.”
*Per quanto riguarda i numerosi morti che ci sono stati nell’organico
della grande Inter, la società come si è espressa in merito? Non ha
messo in relazione il discorso degli ex giocatori scomparsi, con quello
che c’è scritto nel libro?
*”Hanno contestato anche questo, ma sempre senza prove. Comunque anche
noi non abbiamo la certezza di una relazione tra il doping che c’è stato
ed ormai è provato di quell’Inter e le tante morti successive dei
giocatori che ne facevano parte. Certo è che una coincidenza troppo
strana ma è un discorso comunque troppo importante per essere
generalizzato. La medicina ci aiuterà ad aver risposte più concrete.”
*Su queste morti sa se c’è qualche indagine giudiziaria in corso?*
“Ci sono delle indagini da molti anni, che sta conducendo con grande
determinazione il pubblico ministero Guariniello della procura di
Torino, e che non riguardano solo il calcio ma anche altri sport come il
ciclismo, o addirittura le bocce. Il discorso doping è una piaga
gigantesca del nostro sport che spesso si rischia di nascondere. Non c’è
stato solo in passato. Nulla è cambiato.”
*Amichevolmente o non, ha discusso con Moratti della vicenda, anche in
via non ufficiale?*
“No, non ho avuto il piacere. Comunque non avrei potuto farlo, perchè
parlare direttamente con Moratti avrebbe voluto dire scavalcare il
legale che tutela il suo cliente.”
*Se ci fosse stata la Juventus al a posto dell’Inter, se ne sarebbe
parlato molto di più?*
“Credo di si, perchè la Juventus fa più notizia dell’Inter per
l’importanza del blasone del club. Per la storia del calcio italiano è
la squadra più rappresentativa, e lo dico senza essere tifoso di nessuna
delle due squadre.”
*Vuole aggiungere qualcosa a riguardo della vicenda?*
“Spero se ne parli di più, non certo per pubblicizzare la casa editrice
o la mia persona, ma lo dico per le generazioni future. *_Se ne deve
parlare per aumentare i controlli perchè il doping uccide_*!!”
Complimenti gra bella rivista di cui ho perso il primo numero,,,,,,,,,
Indegno Daniele Conti.
Naturalmente non per aver segnato, ci mancherebbe, è un professionista pagato dal Cagliari ed è ovvio che dia il massimo per la sua società.
Ma è indegno il modo in cui affronta, da anni, le partite contro la Roma. Ci mette un veleno, una tigna che non mette contro qualsiasi altra squadra. Probabilmente ciò è dovuto al cognome che porta, al fatto di essere il figlio di Bruno Conti, di una Bandiera della Storia della Roma, di un giocatore del quale lui, Daniele, non vale nemmeno un’unghia del dito mignolo.
Ha una sorta di complesso per non essere riuscito ad emergere nella Roma, e quando l’affronta da avversario si comporta come un Pinzi oppure un Di Canio qualsiasi. Basti pensare al battibecco con Totti nel campionato scorso, oppure alle eccessive esultanze cui si abbandona dopo aver segnato una rete alla Roma.
Dopo il 2-2, ad esempio, a fine gara ha compiuto ripetuti giri di campo, abbracciando chiunque gli capitasse a tiro, manco avesse vinto la Coppa del Mondo. E ciò, per il cognome che porta, non è elegante nè nei confronti di Bruno Conti e nemmeno nei confronti del Popolo Giallorosso.
e’ il 1 gennaio 20TOTTI basta con le divisioni : uniti e sempre forza ROMA !
Buone Feste a Tutti e Totti.
Buone feste a tutti i romanisti auguroni e che il 2010 sia ancora migliore ciao a’belli !
vinceraaaa la Roma vinceraaaaaa
e la lazie in B presto torneraaaaa
A mister, che goduria!!! ancora non mi passa….
Lotito ve manna in B
Lotito ve manna in B!!
Complimenti per la rivista, trattare argomenti scomodi come la morte di Cucchi o ricordare il dramma che sta vivendo PAOLO di Brescia, sta a dimostrare il vostro senso etico e professionalità.
Saluti romanisti
Roma 1- quaglie 0
andate in b…..poracci
Ho appena partecipato al sondaggio compilando la scheda nell’apposito banner posizionando una sotto l’altra le scelte effettuate ma senza evidenziarle con un numeretto davanti. La mia curiosità è: vale il mio voto o non verrà preso in considerazione in virtù di questa lieve dimenticanza?
Piano piano,
tra uno svarione difensivo ed un liscio di Taddei,
malgrado Miss Profilo Basso e Bambacione Pradè,
nonostante pippomarra ed enricobendoni,
coi goal del Capitano e le parate di Julio Sergio,
con le giocate dei ritrovati Vucinic e Menez,
con la grinta che Ranieri sta riuscendo a trasmettere alla squadra,
si sono rimontate un po’ di posizioni in classifica.
Avanti così allora.
http://forzaeonore.xoom.it//forzaeonore/news/291109.htm
Grande capitano, e grande Federico Beciani. Rivoglio un suo racconto in ogni numero. Lo comprerò solo per lui! Bella rivista comunque, complimenti Lo Monaco!
il Capitano finito me viene da ridepiangero il giorno che deciderà di smettere il piu tardi possibile mi auguro e cmq sempre Forza Roma
1-4-2-3-1
finalmente col portiere
Francesco Totti……e ho detto tutto!
Ennesima conferenza stampa bulgara riservata solo a pochi giornalisti più o meno accondiscendenti, ormai Miss Profilo Basso (Rosella Sensi) parla solo così oppure per laconici comunicati.
Con quale coraggio e faccia tosta “rilancia”? Invece di vergognarsi e preoccuparsi di pagare un buffo che supera i 500 milioni di euro, addirittura fa la risentita e cerca la maniera per sfuggire ai suoi debiti.
Veramente squallido e meschino tirare in mezzo i dipendenti di Italpetroli, una società che si colloca nel mondo petrolifero non può aver problemi occupazionali a prescindere dalla proprietà.
Patetica poi l’affermazione “a gennaio vorrei fare mercato, ma questi rumors rischiano d’impedircelo”: ovvero mettere le mani avanti.
Se voleva davvero fare mercato l’avrebbe fatto la scorsa estate, per esempio non cedendo Aquilani o perlomeno utilizzando per il mercato parte dei 20 milioni incassati (invece di intascarseli lei, le sorelline, la madre, la zia, il marito, i consiglieri, etc.).
Da vergogna, ma veramente da vergogna, la risposta (”queste critiche non ci danno noia”) alle domande sui lauti stipendi che lei, le sorelline, etc., percepiscono sottraendo utili alle casse della Roma.
L’errore enorme, commesso da lei probabilmente anche malconsigliata dai tanti pippomarra di cui si circonda, è stato non aver ceduto a Soros, questo è evidente.