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	<title>Rivista Romanista &#187; Senza categoria</title>
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	<description>mensile di cultura sportiva giallorossa</description>
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		<title>In mezzo a tanta miseria è il momento di cambiare</title>
		<link>http://www.rivistaromanista.it/blog/2011/02/18/in-mezzo-a-tanta-miseria-e-il-momento-di-cambiare/799</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 01:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in edicola]]></category>

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		<description><![CDATA[A forza di dire che gli altri sono più forti lo abbiamo dimostrato. Ora rivoluzione
L'editoriale di Daniele Lo Monaco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-801 alignright" title="misterno" src="http://www.rivistaromanista.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/misterno.jpg" alt="misterno" width="346" height="346" /><br />
Dovendo oltretutto fare a meno di Eolo, un vero signore dell’informazione, e Fabrizio, il gigante buono della Curva Sud – scomparsi entrambi nel giorno in cui andiamo in stampa, lasciando lacrime e rimpianti – proviamo a guardare oltre, immiseriti anche dalla triste realtà tecnica di una squadra che se avesse saputo confortare tutte le sue potenzialità avrebbe vissuto una delle sue stagioni più memorabili e che si ritrova invece a metà del cammino col dubbio di aver completamente sbagliato strada. La classifica del campionato è impietosa: a girone di ritorno inoltrato la Roma è costretta ad inseguire oltre alle pronosticate rivali (Milan e Inter) anche squadre che non possono in alcun modo starle davanti. Passi il sorprendente Napoli di Mazzarri, ma addirittura la Lazio, l’Udinese, la Juventus e persino il Palermo. Tutto, dal basso di un ottavo posto che suona offensivo per una squadra che quest’anno non ha neanche l’alibi delle assenze che hanno dovuto sopportare quasi tutte le altre concorrenti. Difficile individuare con esattezza il motivo di tanta approssimazione: ma se c’è un difetto che i dirigenti della Roma di quest’anno devono rimproverarsi è l’immobilismo che da qualche mese a questa parte impedisce loro di risolvere i problemi che giorno dopo giorno si sono parati di fronte. Se Ranieri doveva essere delegittimato dal mancato rinnovo contrattuale, allora tanto valeva sollevarlo dall’incarico quando le crepe sono emerse in tutta la loro evidenza, ad esempio dopo la pessima partita col Napoli dell’andata. Già allora era chiaro che la situazione gli era sfuggita di mano (e per gli scettici ci sono le collezioni di Rivista Romanista a testimoniarlo) e che aveva perso la fiducia della maggior parte dei giocatori.<br />
Ma se proprio lo si voleva confermare, allora tutto l’autoritario carisma dirigenziale avrebbe dovuto essere usato per far rientrare nei ranghi il malcontento di ogni singolo giocatore, anche a costo di scelte drastiche. E invece ogni sbuffo è stato ricomposto con un buffetto, ogni fuga (dall’Italia o dalla realtà) scusata e persino appoggiata, ogni diserzione giustificata. Così ora sono tutti scontenti, allenatore e calciatori, e la Roma è alla deriva. Scriviamo non conoscendo il risultato dell’andata degli ottavi di Champions con lo Shakhtar, ma già sappiamo che questa è una competizione in cui la Roma non può vantare alcuna ambizione, se non quella del passaggio di un altro turno. Così a oggi l’unico obiettivo possibile è la solita coppetta Italia. Ma se fino a sei mesi fa l’eventuale vittoria nella corsa secondaria sarebbe stata salutata con l’orgoglio di un premio a consolarne altri sfuggiti per un soffio, stavolta darebbe solo il contorno più esatto alla più diffusa mancanza di ambizioni che la nostra storia calcistica ricordi. Questa Roma quest’anno doveva vincere il campionato di Serie A, o almeno lottare fino all’ultimo giorno da favorita. A forza di ripeterci che gli altri sono più forti lo abbiamo invece lasciato credere a noi e anche agli avversari, che più forti non sono, ma forse semplicemente più furbi, sinceri, appassionati. Anche per questo, non vediamo l’ora che a Trigoria si cambi un po’ l’aria. E siamo lieti di anticiparvi la rivoluzione che cambierà la nostra storia da tifosi. Finalmente.</p>
<p><strong>Daniele Lo Monaco</strong></p>
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		<title>Rischiamo la dannazione nel regno dei nostri cieli</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 11:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se c'era un modo per gestire male l'età di Francesco, l'hanno trovato

di Daniele Lo Monaco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Stavolta usciamo in edicola con la rivista chiusa due giorni prima del derby di coppa Italia sapendo che in edicola arriveremo due giorni dopo. Un bel rischio editoriale, ma calcolato e contenuto perché siamo consapevoli che il risultato della partita non condizionerà in un senso o nell’altro un ambiente che a dispetto dei risultati recentemente persino lusinghieri (nelle quattro partite prese in esame questo mese, tre vittorie di cui due in trasferta e una sconfitta con solide giustificazioni) è scosso da tensioni interne che andrebbero risolte in qualche modo, e magari quando leggerete queste righe qualcosa sarà già accaduto. Di sicuro l’andamento lento di questo campionato conferma – a volte con la stessa autorevolezza – che la Roma ha troppi problemi per potersi considerare tra le favorite per la vittoria finale ma anche che mai come quest’anno le prospettive sembra(va)no propizie. Certo è che, come ha riconosciuto Ranieri nel dopopartita di Cesena, così (leggi: con la squadra da una parte e l’allenatore dall’altra) non si va da nessuna parte.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nella convinzione che sia stato Totti a determinare le fortune della squadra negli ultimi quindici anni, l’ulteriore motivo di rammarico deriva dalla consapevolezza che quest’anno l’apporto specifico del capitano stia mancando alla squadra. Solo che pensiamo che il deficit non dipenda, come ritengono tutti i tifosi delle altre squadre e qualche romanista, dalle condizioni psicofisiche di Francesco, ma proprio dalle incongruenze di una squadra che non ha uno straccio di idea tattica da vantare. La partita di Cesena è stata molto significativa in questo senso: sette giocatori difendenti dietro la linea della palla, tre attaccanti a cercar gloria davanti. Vucinic e Menez, ad un certo punto sono usciti dal campo arrabbiati e stremati, Totti è rimasto in campo senza esser mai riuscito a capire la posizione da occupare. Se c’era un modo sbagliato per gestire l’inevitabile declino di un calciatore che da diciannove anni indossa con orgoglio questa maglia, Ranieri e i dirigenti l’hanno trovato. E in una spirale perversa che nella nostra città trova facile e fertile terreno, si è innestato un meccanismo infernale che ci ha portato a considerare la copertina che vi stiamo proponendo. Me ne scuso con chi si offenderà, toccato negli inviolabili principi della sua confessione, ma il nostro riferimento è andato al personaggio storico di Gesù Cristo, quello che ad un certo punto è stato sacrificato sull’altare delle altrui inadeguatezze, nel disperato e cieco tentativo di salvare un mondo che invece proprio in quell’atto ha conosciuto la sua eterna dannazione. Ecco, niente rappresenta meglio il nostro pensiero su quanto accade nel “regno dei nostri cieli”, a Trigoria.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E a proposito di pensieri articolati, da questo numero la collezione degli amici che utilizzano questa rivista come volano per dibattiti mi auguro sempre meno banali si arricchisce di due unità: Luca Valdiserri, conosciutissimo collega del Corriere della Sera che molti tifosi ascoltano ogni mattina alle nove su Rete Sport, e Federico Beciani, meno conosciuto scrittore (potenziale) di chiaro talento nichilista. Spero vi piacciano come piacciono a me le cose che scrivono.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Daniele Lo Monaco</div>
<p><em>Se c&#8217;era un modo per gestire male l&#8217;età di Francesco, l&#8217;hanno trovato</em></p>
<p><img class="size-full wp-image-747 alignleft" title="misterno" src="http://www.rivistaromanista.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/misterno1.jpg" alt="misterno" width="249" height="249" /><em>Stavolta usciamo in edicola con la rivista chiusa due giorni prima del derby di coppa Italia sapendo che in edicola arriveremo due giorni dopo. Un bel rischio editoriale, ma calcolato e contenuto perché siamo consapevoli che il risultato della partita non condizionerà in un senso o nell’altro un ambiente che a dispetto dei risultati recentemente persino lusinghieri (nelle quattro partite prese in esame questo mese, tre vittorie di cui due in trasferta e una sconfitta con solide giustificazioni) è scosso da tensioni interne che andrebbero risolte in qualche modo, e magari quando leggerete queste righe qualcosa sarà già accaduto. Di sicuro l’andamento lento di questo campionato conferma – a volte con la stessa autorevolezza – che la Roma ha troppi problemi per potersi considerare tra le favorite per la vittoria finale ma anche che mai come quest’anno le prospettive sembra(va)no propizie. Certo è che, come ha riconosciuto Ranieri nel dopopartita di Cesena, così (leggi: con la squadra da una parte e l’allenatore dall’altra) non si va da nessuna parte.</em></p>
<p><em>Nella convinzione che sia stato Totti a determinare le fortune della squadra negli ultimi quindici anni, l’ulteriore motivo di rammarico deriva dalla consapevolezza che quest’anno l’apporto specifico del capitano stia mancando alla squadra. Solo che pensiamo che il deficit non dipenda, come ritengono tutti i tifosi delle altre squadre e qualche romanista, dalle condizioni psicofisiche di Francesco, ma proprio dalle incongruenze di una squadra che non ha uno straccio di idea tattica da vantare. La partita di Cesena è stata molto significativa in questo senso: sette giocatori difendenti dietro la linea della palla, tre attaccanti a cercar gloria davanti. Vucinic e Menez, ad un certo punto sono usciti dal campo arrabbiati e stremati, Totti è rimasto in campo senza esser mai riuscito a capire la posizione da occupare. Se c’era un modo sbagliato per gestire l’inevitabile declino di un calciatore che da diciannove anni indossa con orgoglio questa maglia, Ranieri e i dirigenti l’hanno trovato. E in una spirale perversa che nella nostra città trova facile e fertile terreno, si è innestato un meccanismo infernale che ci ha portato a considerare la copertina che vi stiamo proponendo. Me ne scuso con chi si offenderà, toccato negli inviolabili principi della sua confessione, ma il nostro riferimento è andato al personaggio storico di Gesù Cristo, quello che ad un certo punto è stato sacrificato sull’altare delle altrui inadeguatezze, nel disperato e cieco tentativo di salvare un mondo che invece proprio in quell’atto ha conosciuto la sua eterna dannazione. Ecco, niente rappresenta meglio il nostro pensiero su quanto accade nel “regno dei nostri cieli”, a Trigoria.</em></p>
<p><em>E a proposito di pensieri articolati, da questo numero la collezione degli amici che utilizzano questa rivista come volano per dibattiti mi auguro sempre meno banali si arricchisce di due unità: Luca Valdiserri, conosciutissimo collega del Corriere della Sera che molti tifosi ascoltano ogni mattina alle nove su Rete Sport, e Federico Beciani, meno conosciuto scrittore (potenziale) di chiaro talento nichilista. Spero vi piacciano come piacciono a me le cose che scrivono.</em></p>
<p><em>Daniele Lo Monaco</em></p>
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		<title>Tonetto: &#8220;Io mi fermo qui&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 00:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La luce s&#8217;è spenta su quel rigore sbagliato contro l&#8217;Arsenal. L&#8217;ex terzino ora è diventato opinionista: &#8220;Non farò una gara di addio&#8221;

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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La luce s&#8217;è spenta su quel rigore sbagliato contro l&#8217;Arsenal. L&#8217;ex terzino ora è diventato opinionista: &#8220;Non farò una gara di addio&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-694 aligncenter" title="tonetto" src="http://www.rivistaromanista.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/tonetto.jpg" alt="tonetto" width="530" height="300" /></p>
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		<title>Ecco perché non abbiamo cugini</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 00:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Controinchiesta sulla Lazio: la loro vera storia, tra falsi miti e veri scandali


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Controinchiesta sulla Lazio: la loro vera storia, tra falsi miti e veri scandali</em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em><br />
<img class="size-full wp-image-681   aligncenter" title="lazio" src="http://www.rivistaromanista.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/lazio.jpg" alt="lazio" width="520" height="300" /></p>
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		<title>Piani Baraldi</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 00:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in edicola]]></category>

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		<description><![CDATA[La nomina del dirigente nel nuovo Bologna di Zanetti fa discutere. In ballo, la gara dello scorso anno contro la squadra di Reja (finita 3-2 per i biancocelesti), quando il manager mise in dubbio l&#8217;impegno dei rossoblù: &#8220;Avevamo dato un premio a vincere, ma qualcuno è arrivato prima di noi&#8221;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La nomina del dirigente nel nuovo Bologna di Zanetti fa discutere. In ballo, la gara dello scorso anno contro la squadra di Reja (finita 3-2 per i biancocelesti), quando il manager mise in dubbio l&#8217;impegno dei rossoblù: &#8220;Avevamo dato un premio a vincere, ma qualcuno è arrivato prima di noi&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-687 aligncenter" title="baraldi" src="http://www.rivistaromanista.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/baraldi.jpg" alt="baraldi" width="530" height="300" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La deposizione di Baldini al processo di Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 12:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito, la deposizione integrale di Franco Baldini al processo di Napoli

 1° ottobre 2010: Franco Baldini viene convocato al processo di Napoli  per deporre. Presiede la giuria Teresa Casoria. Esame tenuto dal  Pubblico Ministero Giuseppe Narducci
e dall&#8217;  avvocato Prioreschi (Luciano Moggi). 
Avv. Prioreschi: &#8220;Vuole ricostruire la sua carriera?&#8220;.
Baldini descrive le fasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di seguito, la deposizione integrale di Franco Baldini al processo di Napoli</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.64cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.64cm;" align="JUSTIFY"><em> </em>1° ottobre 2010: Franco Baldini viene convocato al processo di Napoli  per deporre. Presiede la giuria Teresa Casoria. Esame tenuto dal  Pubblico Ministero Giuseppe Narducci<br />
e dall&#8217;  avvocato Prioreschi (Luciano Moggi).<span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<p><strong>Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Vuole ricostruire la sua carriera?<strong>&#8220;.<br />
</strong><em>Baldini descrive le fasi salienti della sua carriera</em><strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Nel corso della sua attività i rapporti con Moggi come sono stati?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Formali&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Buoni, cattivi, pessimi?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Nessuna delle definizioni, avevamo rapporti normali, ma non gli andavo a genio<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Lei li aveva definiti pessimi<strong>&#8220;:<br />
Baldini:</strong> &#8220;Lo sono diventati&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Lei conosce un maggiore che si chiama Auricchio?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Certo&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Ah lo conosce&#8230; e come lo ha conosciuto?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Nell&#8217;estate del 2003, quando i carabinieri indagavano sull&#8217;iscrizione della Roma al campionato, i carabinieri indagavano e io, come consilente sportivo, non avevo cognizione di causa, ma non essendoci il direttore generale e, stando male il presidente Sensi, la Roma fece una conferenza stampa mandando me. Alla fine della conferenza stampa conobbi Auricchio e nel pomeriggio sono andato a fare una denuncia contro ignoti nella caserma&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Successivamente che rapporti ha avuto?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;È successo che nel marzo del 2005, quando ormai il mio rapporto con la Roma era logorato, avendo come ultima chance di dire la mia su quello che avevo visto in quegli anni, ho cercato di farlo ancora in carica e, quindi, prima di dimettermi feci le dichiarazioni televisve che sono agli atti. Auricchio mi chiese se avessi voluto mettere per iscritto le denunce che avevo fatto. Io dissi che non avevo grandi cose da riferire, se non qualche minaccia personale e dissi che non sapevo su che cosa basarmi per fare una deposizione. Qualche tempo dopo me l&#8217;ha richiesto ed io accettai&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Quindi il contatto con Auricchio sarebbe iniziativa del maggiore&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Sì<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E la colloca dopo le sue dimissioni<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Tre, quattro settimane dopo, mi sono dimesso, a marzo 2005, e fui contattato qualche settimana dopo<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Quindi se io Le chiedo tra l&#8217;agosto 2004 e marzo 2005 quante volte, e se ha visto Auricchio, la sua risposta è?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Credo di averlo rivisto quando mi riferiva delle indagini sulle false fideiussioni, una o due volte&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Lei ricorderà che io l&#8217;ho interrogata già a Roma<strong>&#8220;.<br />
PM:</strong> &#8220;C&#8217;è opposizione!&#8221;.<strong><br />
Presidente Casoria:</strong> &#8220;Faccia la domanda diretta&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Perché quando io l&#8217;ho interrogata nel processo Gea mi ha detto di non averlo mai visto?&#8221;.<strong><br />
PM:</strong> &#8220;C&#8217;è opposizone, deve utilizzare i verbali non affidarsi ai ricordi&#8221;. <em><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"></p>
<p>L&#8217;avvocato Trofino consegna i verbali GEA al Presidente Casoria.<br />
Viene rigettata l&#8217;opposizione del PM.</span></span></span></em><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"><strong></p>
<p></strong><em> L&#8217;Avv. Prioreschi Legge il verbale dell&#8217;udienza Gea in cui Baldini dice di non avere mai visto Auricchio</em>. Poi chiede: &#8220;Perché?<strong>&#8220;.</p>
<p>Baldini:</strong> &#8220;In quel momento ero concentrato sullo sviluppo del caso fideiussioni, comunque confermo la realtà è che io l&#8217;ho incontrato<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;A me delle fideiussioni non me ne frega niente. Ricostruiamo. Dopo l&#8217;agosto 2003 quante volte, e in quali circostanze formali ed informali ha incontrato il maggiore Auricchio?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Tra l&#8217;agosto 2003 e marzo 2005 ho sentito o visto Auricchio una o due volte<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Sia al processo Gea, che in questo, Auricchio ha detto che tra l&#8217;agosto del 2004 e il marzo 2005 Vi siete incontrati tre o quattro volte prima del suo interrogatorio, e tre o quattro volte dopo. Volevo capire, rispetto a questa dichiarazione chi sbaglia?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Confermo quello che ho detto prima delle mie dimissioni l&#8217;ho incontrato una o due volte, dopo le mie dimissioni parecchie volte<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Come definisce i rapporti con Auricchio?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Di conoscenza prima, di collaborazione dopo<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Che intende per collaborazione?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Poiché avevo dedciso che quel poco che avevo da dichiarare lo avrei fatto, mi sono prestato a collaborare, cosa di cui non mi dolgo, anzi ne vado fiero, ed ho indicato a Lui tutte quelle persone che nel tempo si erano rivolte a me per denunciare minacce e soprusi da parte di Moggi&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;In concreto che cosa ha detto?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Ci sono delle persone che vengono a confessarsi con me che, secondo me, hanno più di una ragione per denunciare. Poi sono andato da queste persone a chiedere la loro disponibilità&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Questo quando è avvenuto?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Dopo le dimissioni&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;È sicuro?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Sì&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Vuole fare qualche nome di queste persone?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Lo faccia Lei&#8221;.<strong><br />
Presidente Casoria:</strong> &#8220;No, lo dica Lei<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Io questi nomi non li ho fatti nemmeno da Auricchio se non dopo aver chiesto la loro disponibilità<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Quali sono i nomi?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Non ho problemi a farli, ma non voglio mettere in mezzo altra gente. Erano Canovi, Antonelli, Nelson Ricci<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Quindi Lei ha contattato queste persone per sapere se erano diposte ad incontrare Auricchio?&#8221;.<strong><br />
Baldini: </strong>&#8220;Sì&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Questa è stata la sua collaborazione, si è limitata a questo?<strong>&#8220;.<br />
Baldini: </strong>&#8220;Sì&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Non ha fatto altro?<strong>&#8220;.<br />
Baldini: </strong>&#8220;No&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Poi vedremo&#8230; io La voglio aiutare. Sempre nel processo GEA, l&#8217;1 aprile 2008, è stato sentito Antonelli che ha riferito questa circostanza<strong>&#8220;:<br />
PM:</strong> &#8220;C&#8217;è opposizione. Vanno fatte le domande, e si possono far rilevare le divergenze, ma non possono essere utilizate dichiarazioni di altre persone&#8221;.<strong><br />
Presidente Casoria:</strong> &#8220;Per me può farle, vada avanti<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;In quel verbale Antonelli riferisce che la interlocuzione con Lei è avvenuta nell&#8217;ottobre-novembre 2004, non dopo le sue dimissioni<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Forse parlava delle situazioni che viveva, non le mie richieste di andare da Auricchio&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Ma Antonelli era stato interrogato il 1° febbraio 2005 e, quindi, prima delle sue dimissioni che erano di marzo!&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Questo è l&#8217;esatto ricordo che ho, basta, secondo me sono successive alle mie dimissioni&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E perché Antonelli viene sentito a febbraio 2005?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Non posso saperlo&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Quindi Lei dice di non avere fatto altro se non fare quei nomi?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;La mia colaborazione è questa&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Lei conosce la giornalista di Milano Finanza Augelli?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Sì&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Quando l&#8217;ha conosciuta?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Non lo so, non ricordo&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Ma questa persona Lei l&#8217;ha incontrata con il maggiore Auricchio?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Sì&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E quando io Le avevo chiesto se c&#8217;era stata altra collaborazione perchè non le è venuta in mente?&#8221;.<strong><br />
PM:</strong> &#8220;Opposizione&#8221;.<strong><br />
Presidente Casoria:</strong> &#8220;Ci spiegi, vada avanti&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Io ho cercato di spiegare ad Auricchio come andavano alcune cose nel calcio e l&#8217;incontro con Augelli serviva a spiegare come funzionavano le società di calcio dal punto di vista economico&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E allora perché non me ne ha parlato?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Collaborando con Auricchio per fargli capire come funzionava il sistema calcio mi serviva qualcuno che gli spiegasse come funzionavano le società&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Insomma, quando e dove vi siete incontrati?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Non me lo ricordo&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Prima o dopo le dimissioni?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Non lo so&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Avete parlato anche di Capitalia, o Geronzi?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Si è parlato perché, evidentemente, fanno parte del sistema calcio&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E di chi altri ha parlato del sistema calcio?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Non posso ricordarmi di una conversazione avvenuta anni fa&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Presidente Le chiedo di <em>ammonire il teste perché reticente</em>&#8220;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Allora inventerò qualcosa&#8221;.<strong><br />
Presidente Casoria:</strong> &#8220;No, deve essere vero che Lei non ricorda&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E che ha detto la Augelli ad Auricchio?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Si parlava di come le società fosseto indebitate nei confronti delle banche&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;È stata una sua iniziativa di dire ad Auricchio &#8220;andiamo dalla Augelli?&#8221;".<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Sì, credo di sì&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Lei sa il maggiore Auricchio, queste notizie apprese dalla Augelli, quando le ha riferite all&#8217;autorità giudiziara?&#8221;.<strong><br />
Baldini: &#8220;</strong>Non lo so&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Se Le dico novembre 2004? C&#8217;è una intercettazine tra lei e Mazzini in cui Lei dice: <em>&#8220;Ascolta tra un po&#8217; quando farò il ribaltone e butto tutti di sotto io ti salverò&#8221;</em>. Era il 4 aprile 2005 che voleva dire?<strong>&#8220;.<br />
Baldini: </strong>&#8220;Se oltre a riferire la telefonata si potesse sentire anche l&#8217;audio, si capirebbe che non si sa chi dei due scherza di più. Non c&#8217;è niente di serio, solo una speranza&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E quando dice che non lo ha nominato, ma ha parlato solo di Moggi, Giraudo e Carraro, scherza anche?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Certo, non è una telefonata di cui posso andare fiero, ma era un tono scherzoso&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Ma ha veramente parlato di Moggi, Giraudo e Carraro?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Posso anche aver fatto i nomi, ero già stato contatatto dal maggiore Auricchio&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Quindi non c&#8217;erano solo Antonelli e gli altri, abbiamo scoperto anche che c&#8217;era la giornalista, adesso Moggi, Carraro e Giraudo. Quando raccomanda Castagnini, scherzava?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;È l&#8217;unico punto serio, ma non era una raccomandazione, perché Castagnini aveva già avuto un colloquio con l&#8217;Arezzo e il senso era che Castagnini non c&#8217;entrava niente con Baldini, ad un certo punto dico &#8220;<em>Di&#8217; a Moggi che io e Castagnini abbiamo litigato da bambini</em>&#8220;&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E quando parla di Veltroni era serio?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;In quella parte dico che potevo parlare anche con Veltroni, ma il senso era quello&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Ma poi questi nomi all&#8217;autorità giudiziaria li ha fatti, o no?<strong>&#8220;.<br />
Presidente Casoria:</strong> &#8220;Che intende come autorità gudiziaria?&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi</strong> (rivolto al presidente): &#8220;Baldini ha avuto l&#8217;onore di essere interrogato da solo da Auricchio. Li ha fatti &#8217;sti nomi?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Penso di sì, una cosa è il colloquio, una cosa la deposizione. Non ricordo cosa è stato detto in una, e cosa nell&#8217;altra&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Lei ha parlato di minacce e soprusi, a che si riferiva?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Lei parla delle mie, o di quelle degli altri?<strong>&#8220;.<br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Tutte&#8221;</span></span></span><em><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"><strong>.<br />
</strong></span></span></span></em><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"><strong>PM</strong>:</span></span></span><em><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span></em><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;">&#8220;Opposizione: Quelle de relato non si possono dire se non con nomi e cognomi&#8221;</span></span></span><em><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;">.</span></span></span></em><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"><strong><br />
Presidente Casoria:</strong> &#8220;Dica le Sue&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Le mie si riferiscono a quelle ricevute alla cena di Natale del 2001, o del 2002, in cui mi disse: &#8220;Come mai per mio figlio è così difficile ottenere contratti con giocatori della Roma. Ma vediamo che si può fare, sai com’è un anno si lavora qui un altro da altre parti, altri ancora non si lavora&#8221;".<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E quelli di altre persone?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Giocatori che non potevano andare in una squadra, piuttosto che in un’altra&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Ha mai ricevuto altre minacce?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;In tribunale quando si è avvicinato con le dita e mi ha detto &#8220;Stai attento pezzo di merda che finisci male&#8221;, prima di un&#8217;udienza Gea. In un’altra udienza durante la mia deposizione mi minacciò con la mano, ma ogni settimana c’erano dichiarazioni, diffamazioni&#8221;.<strong><br />
Avv. Trofino:</strong> &#8220;Lei ha detto che il suo atteggiamento era anche dovuto alla paura di perdere il posto; che intendeva?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Che se Moggi avesse voluto avrebbe potuto disporre di tutto, questo è un uomo senza qualità&#8221;.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.64cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"><em><strong>Moggi si alza e cerca di intervenire, viene stoppato dall&#8217;altro suo legale Trofino.<br />
</strong></em><strong> </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.64cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: small;"><strong>Presidente Casoria:</strong> &#8220;In che modo Moggi poteva influire sul suo posto alla Roma?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Ma mi è stato chiesto se ho perso il posto o se ho ricevuto la minaccia? Io la minaccia l’ho ricevuta&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Lei sa di alcuni giocatori ceduti dalla Juve al Messina?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Sì&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;E come si è espresso su questi giocatori?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Ho esposto delle perplessità&#8221;.<strong><br />
Avv. Prioreschi:</strong> &#8220;Quali sono state le Sue considerazioni che ha fatto quando è stato sentito da Auricchio?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Ho detto che a parer mio erano delle cessioni forzate con valori non congrui al mercato e che secondo me c’era un accordo tra Messina e Moggi per giustificare squlibri di bilancio&#8221;.<strong><br />
Avv. Trofino:</strong> &#8220;Contestazione. A questa domanda Baldini rispondeva che cessioni di giocatori come Aronica, Lavecchia e Guzman che erano giocatori che nessuno avrebbe mai preso in prestito, erano operazioni fatte per ottenere anche favori arbitrali. Come fa a dire che erano sopravvalutati se non sapeva nemmeno il valore?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Ma come, lo sapevo, era su tutti i giornali. Il mo pensiero era che il Messina, acquistando questi giocatori a quel valore, cercasse di ingraziarsi Moggi e, attraverso lui, il settore arbitrale che in qualche modo controllava&#8221;.<strong><br />
Avv. Trofino:</strong> &#8220;Peccato che quei giocatori erano in prestito!&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Se il trasferimento è avvenuto in mero e puro prestito e non con riscatto obbligatorio, non ho altro da dire se non che mi sono sbagliato&#8221;.<strong><br />
Avv. Trofino:</strong> &#8220;Benissimo! Ma si è sbagliato anche su Taddei. Che poi è andato alla Roma&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;No, non quell’anno, mi fu detto che anche dopo aver fatto l’affare dovevo strappare tutto perché c’erano problemi e Taddei è rimasto a Siena ed è andato a Roma solo l’anno dopo a scadenza di contratto. La Roma non ha potuto avere il giocatore l’anno in cui lo voleva&#8221;.<strong><br />
Avv. Trofino:</strong> &#8220;Nel corso dell’audizione con Auricchio non ci sono state interruzioni, un caffè?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Non ricordo&#8221;.<strong><br />
Avv. Trofino:</strong> &#8220;Siccome è durata molte ore… nel corso della deposizione Auricchio Le ha fatto ascoltare telefonate, Le ha riferito dichiarazioni di altri testi?<strong>&#8220;.<br />
Baldini:</strong> &#8220;Assolutamente no&#8221;.<strong><br />
Avv. Trofino:</strong> &#8220;È mai stato a pranzo con Auricchio a Trigoria?&#8221;.<strong><br />
Baldini:</strong> &#8220;Se non è stato nell’occasione della conferenza stampa no&#8221;.</span></span></span></p>
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		<title>La deposizione di Zeman al Processo di Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 11:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di seguito, la deposizione integrale di Zdenek Zeman al processo di Napoli.
20 novembre 2009: Zdenek Zeman viene convocato al processo di Napoli per deporre. Presiede la giuria Teresa Casoria. Esame tenuto dal Pubblico Ministero Giuseppe Narducci. Effettuano il controesame gli avvocati Trofino e Prioreschi (Luciano Moggi), Catalanotti (Brescia Calcio), Mungiello (Racalbuto), De Vita (Paolo Bergamo), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di seguito, la deposizione integrale di Zdenek Zeman al processo di Napoli.</em></p>
<p>20 novembre 2009: Zdenek Zeman viene convocato al processo di Napoli per deporre. Presiede la giuria Teresa Casoria. Esame tenuto dal Pubblico Ministero Giuseppe Narducci. Effettuano il controesame gli avvocati Trofino e Prioreschi (Luciano Moggi), Catalanotti (Brescia Calcio), Mungiello (Racalbuto), De Vita (Paolo Bergamo), Morescanti (Fabiani)</p>
<p><strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;(&#8230;) Prego Zeman, si accomodi al banco dei testimoni&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Nato a Praga il 12 maggio 1947, residente a Roma…&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Deve alzare un po&#8217; la voce&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non ci riesco, a parte che sono un po&#8217; raffreddato&#8221;.<br />
<strong>Avvocato</strong>: &#8220;È il fumo&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Che attività svolge?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io non svolgo l&#8217;attività attualmente, sono pensionato&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Nella stagione calcistica 2004 2005 lei era l&#8217;allenatore del&#8230;?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non mi ricordo, penso Lecce&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Già da anni, prima di quella stagione, lei era in Italia ed aveva allenato squadre italiane&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io sono in Italia dal 1969, ho cominciato ad allenare nel ‘74&#8243;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Lei ha mai conosciuto l&#8217;imputato Luciano Moggi, oltre che il signor Antonio Giraudo ed<br />
eventualmente, se sì, che tipo di rapporti ha intrattenuto con queste persone?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Li ho conosciuti tutti e due, anche se rapporto diretto, penso, solo in qualche<br />
apparizione televisiva&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Può alzare un po&#8217; la voce?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io parlo dentro, io parlo proprio dentro, lo mangio. Dicevo, solo in una qualche<br />
apparizione televisiva e qualche volta in campo&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: Può indicarmi fatti, o circostanze, che riguardano lei?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ci staremo tutto il giorno, però<strong>&#8220;.<br />
PM</strong>: &#8220;Vabbè, vediamo, dicevo, mi scusi può indicarmi dei fatti, delle circostanze sulla base<br />
delle quali, lei, nel corso degli anni, precedenti e sino a quella stagione 2004 2005, lei possa<br />
dire di aver potuto constatare che erano in atto operazioni, attività finalizzate a screditare la<br />
sua persona, e a danneggiarla anche dal punto di vista professionale, dunque, come<br />
allenatore di calcio?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Specialmente come allenatore di calcio, io ho allenato in pace fino al 1998, dove non<br />
avevo disturbo, dove ero anche considerato fra i migliori allenatori, non solo in Italia ma in<br />
Europa. Dopo il ’98, che ero a Roma, poi ho finito di allenare, grazie alle mie dichiarazioni sui<br />
farmaci, e su cose economiche del calcio e, quindi, poi strada facendo, poi sono andato a<br />
Napoli. Dopo 6-7 giornate sono stato esonerato, poi la dichiarazione del presidente Ferlaino,<br />
in quel periodo era “hanno messo Zeman per rovinarlo”, poi avevo diverse squadre, poi si è<br />
scoperto che il signor Moggi non voleva che mi assumevano le squadre, tipo Bologna, tipo<br />
Palermo e, quindi, non ho trovato poi sistemazione giusta. Il discorso, poi, oltre che a<br />
screditare, visto che il sistema aveva in mano le televisioni e i giornali, anche televisioni tipo<br />
Processo di Biscardi, hanno parlato solo male, come alla Rai hanno fatto un servizio dove<br />
era tutto ritagliato per non dare senso alla mia dichiarazione e, quindi, sono passato un po&#8217;<br />
per scemo del paese&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Quando lei dice che la situazione per lei cambia a partire dal 1998, per una serie di suoi<br />
interventi o dichiarazioni, più esattamente a che cosa fa riferimento?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Una serie … dove si è parlato di farmaci, poi è entrata la Juventus che ha avuto un<br />
lungo processo, che poi hanno prescritto per tempi, come sempre&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Quindi, dichiarazioni sue, anche direttamente sui fatti oggetto del processo torinese<br />
Zeman: che poi il processo si è istituito per quello&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Quando lei dice, ha detto testualmente qualche istante fa, che Luciano Moggi non voleva<br />
che lei assumesse la guida di squadre, e mi sembra abbia indicato Bologna e Palermo …&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì, io penso che il presidente Gazzoni lo ha dichiarato&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Sì, volevo capire per quanto riguarda lei, queste circostanze come le ha conosciute, in<br />
quale modo, in quale occasione ha potutp apprendere&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Gazzoni lo ha dichiarato, si è letto, prima mi ha chiamato, se ero disponibile per<br />
andare ad allenare, gli ho detto di sì, poi non si è fatto niente, perché aveva la pressione per<br />
non prendermi, ma penso che anche a Lecce, quando sono andato quell&#8217;anno, l&#8217;avvocato<br />
Moroni è stato richiamato da, penso, signor Giraudo&#8221;.<br />
<strong> Presidente Casoria</strong>: &#8220;Lei deve alzare un po&#8217; la voce&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io ce l’ho in bocca, non sono cantante io, anche a lei non sentivo lì dietro&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Lei deve alzare la voce, a me dicono tutti che grido, quindi, non si può<br />
dire che non mi sente&#8221;.<br />
<strong> Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Dica di alzare la voce, come quando allenava i giocatori. Se parlava così<br />
era una tragedia&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non si preoccupi, giocatori sapevano quello che dovevano fare&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Avanti, un po’ più alta la voce Zeman, per favore, avanti&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Lei ha fatto riferimento alla questione relativa alla conduzione del Lecce, ha parlato di<br />
Moroni, innanzitutto, se mi ricorda chi era Moroni in quel periodo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Moroni penso che vice presidente del Lecce, o qualcosa di simile, quando sono<br />
stato assunto al mercato dei giocatori, non lo so se si dice mercato, non si dovrebbe dire,<br />
dice che è stato avvicinato da Giraudo, che l&#8217;ha rimproverato che hanno preso me, ma anche<br />
questo dovrebbe essere in qualche atto, da qualche parte, perché mi ha detto che ha fatto<br />
deposizione&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Stiamo a quello che riguarda lei, per quanto risulta a lei, lasciamo stare quello che poi le<br />
risulta&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Mi risulta, perché poi Moroni l&#8217;ha detto a me, se non me lo diceva non sapevo&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;A quale circostanza particolare fece riferimento il vicepresidente del Lecce&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non era circostanza particolare, forse eravamo a tavola&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Non quella in cui lei parla con Moroni, ma quella in cui a Moroni sarebbero state dette<br />
alcune cose circa lei&#8230;&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Al mercato d&#8217;estate dei giocatori&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;E chi ha avvicinato Moroni?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ma io non c&#8217;ero, ho capito che parlava di Giraudo, o meglio della Juventus, quindi,<br />
Juventus per me rappresentata da Giraudo e Moggi&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Mi può precisare, per cortesia, che parole lei ha saputo da Moroni?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Mi ha detto che hanno litigato, nel senso che hanno rimproverato la società Lecce di<br />
aver assunto Zeman come allenatore, che non lo dovevano fare&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Quando veniva detta questa cosa l&#8217;interlocutore di Giraudo, questa cosa a chi veniva<br />
detta esplicitamente&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;A me l&#8217;ha detto Moroni, poi io so che Moroni cammina spesso in compagnia, quindi,<br />
penso che ci sia stato anche Benucci che è amministratore delegato, però non sono sicuro,<br />
potrei dire anche bugie&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Procedo a contestazione su questo punto, così aiutiamo il teste nel precisare meglio il<br />
ricordo, dal verbale di assunzione di informazioni reso da Zeman in data 19 maggio 2006 al<br />
PM, lei testualmente dice, a proposito di questo colloquio con Moroni: “Moroni mi disse,<br />
testualmente, che egli aveva partecipato ad una assemblea di Lega e che in quella<br />
circostanza Antonio Giraudo aveva detto ai presidenti di Palermo e Cagliari, cioè Zamparini e<br />
Cellino, che io non dovevo essere da loro assunto come allenatore, poiché prima stava<br />
maturando la possibilità che venissi ingaggiato”.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Mi sono dimenticato di Cagliari prima sì, il concetto è uguale&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Questo è quello che lei ascoltò da Moroni. Le faccio un’altra domanda sempre indicando<br />
circostanze concrete e precise se, insieme a questi fatti che riguardavano il danneggiarla dal<br />
punto di vista professionale, lei, invece, aveva potuto constatare che vi fossero in atto<br />
attività, operazioni, dirette a raccolta di informazioni riservate sul suo conto per danneggiarla<br />
più in generale, anche da un punto di vista di persona nel mondo del calcio e non solo come<br />
allenatore, operazioni sempre finalizzate a screditarla ma di un altro tipo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, non mi risulta, anche perché è difficile trovare qualcosa, io forse unica cosa che<br />
ho sempre sentito in giro è che avevo il cancro e che stavo per morire&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Io procedo a contestazione, così aiutiamo il signor Zeman nel ricordo su questo a<br />
contestazione dal medesimo verbale. A questa domanda che le viene rivolta dal pubblico<br />
ministero risponde che “Questa raccolta di informazioni riservate sul mio conto al fine di<br />
screditarmi più che essere da me percepita è riferibile ad una dichiarazione pubblica fatta da<br />
Antonio Giraudo mentre si svolgeva il processo per doping a Torino, disse Giraudo che<br />
dovevo pensare ai miei problemi con la giustizia sportiva, senza tuttavia spiegare cosa<br />
intendesse riferirsi. Compresi che si trattava di una minaccia nei miei confronti, e poi appresi<br />
che le parole di Giraudo alludevano ad una storia relativa ad un calciatore sloveno Dobrevic<br />
mi sembra”, ricorda adesso?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì, no, ricordo, ora sì, però non penso che è grave, il discorso grave è che lui ha<br />
detto che avevo problemi con la giustizia, o con Disciplinare, che non era vero, non c&#8217;entrava<br />
niente con il problema di Dobrevic, in quel momento era pesante perché si era fatto sapere<br />
al paese che avevo qualche problema con …, che non era vero&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Mi scusi, lei disse “appresi che le parole di Giraudo alludevano a questa storia”, non<br />
sono andato avanti&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì perché sono stato convocato a Roma a Palazzo di Giustizia pure, per<br />
testimoniare qualcosa, è la storia che c&#8217;era un giocatore sloveno che mi hanno portato<br />
dicendo che era parametro zero, l&#8217;abbiamo tesserato, perché mi stava bene e basta, io non<br />
c&#8217;entravo niente, perché io lo giudicavo come giocatore, poi ci sono state dietro discussioni<br />
su varie procure che aspettavano cosa, che io non ero al corrente, non m&#8217;interessava<br />
nemmeno, nel senso che gli ho detto “se giocatore è gratis per me sta bene” ed ho provato il<br />
suo tesseramento come allenatore&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;E questo fatto che poi lei ha appreso essere questa storia si è verificato durante un<br />
periodo in cui lei allenava quale squadra&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Durante il periodo che io ero a Salerno, penso 2001, 2002&#8243;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Mi ricorda per cortesia chi era il direttore sportivo della Salernitana nel periodo in cui lei<br />
era allenatore della Salernitana e si verificava questa storia?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;C&#8217;era Canella, poi non so se aveva il ruolo di direttore sportivo in quel momento&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Lei era allenatore del Lecce in quella stagione e ci sono, in particolare, due partite di cui<br />
ci occupiamo nel processo che riguardano la sua squadra, la prima è la partita Lecce-Juve<br />
che si disputò il 14 novembre 2004, la seconda è la partita Lecce-Parma, ultima giornata di<br />
campionato 29 maggio 2005. Con riferimento al primo incontro può dirci se ha potuto<br />
constatare fatti, circostanze anomale, in riferimento alla conduzione e allo svolgimento di<br />
quella partita, parlò di Lecce-Juve, 14 novembre 2004&#8243;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Lecce-Juventus era una partita, poi sono decisioni dell&#8217;arbitro. Secondo me non era<br />
da disputare perché era campo allagato, però arbitro decide, si è giocato anche su campi<br />
peggiori devo dire, e la Juventus ha vinto 1-0, non c&#8217;è molto da dire&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Vorrei che mi volesse chiarire soltanto questo, se lei o altre figure dirigenziali del Lecce,<br />
prima o durante quell&#8217;incontro avete in una, o più occasioni, rivolto l&#8217;invito all&#8217;arbitro che<br />
conduceva quella partita era Massimo De Santis a sospendere quell&#8217;incontro, per quelle<br />
condizioni meteorologiche del campo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Noi lo abbiamo chiesto spesso, sia io che i giocatori, penso anche i dirigenti, però<br />
non so essere preciso. Ripeto era una partita per noi da non disputare, da rinviare, e l&#8217;arbitro<br />
deciso diversamente, l&#8217;abbiamo chiesto sullo 00 non perché perdevamo<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Lo avete chiesto prima e lo avete chiesto successivamente&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì, perché anche durante la partita continuava, non ha mai smesso di piovere, quindi<br />
si stava peggiorando sempre&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Quindi con riferimento a quell&#8217;ultima partita, quella del 29 maggio Lecce-Parma, risultato<br />
finale 3-3&#8243;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Vabbè son partite di fine campionato, noi purtroppo venivamo da tre partite, prima<br />
con Milan che abbiamo pareggiato in casa e dove Galliani doveva scappare dalla tribuna<br />
perché arbitro ha combinato dei guai contro, alla seconda abbiamo pareggiato a Reggio<br />
dove non si è giocato perché penso che due squadre si sono accontentate del pari, e l&#8217;ultima<br />
partita era una partita che per noi non aveva importanza, nel senso eravamo salvi, anche se<br />
qualcuno dice no, però matematicamente eravamo salvi e, quindi, penso che non c&#8217;era la<br />
giusta volontà, fino a mezz&#8217;ora dalla partita abbiamo giocato, poi abbiamo smesso, cioè<br />
abbiamo, la mia squadra&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;È vero che ad un certo punto di quell&#8217;incontro si alza, si mette dietro la panchina e da le<br />
spalle al campo di calcio&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ripeto io faccio l&#8217;allenatore cercò di giocare sempre, poi il discorso di salvare<br />
qualcuno per condannare un altro non era nella mia mentalità e, quindi, volevo che la<br />
squadra che ha giocato bene per un&#8217;ora continuava a giocare&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;È questa circostanza che le ho detto adesso è vera, la ricorda?&#8221;<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì, mi sono alzato e sono andato dietro la panchina, perché non c&#8217;era niente da fare,<br />
niente da vedere&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Cioè, mi sembra di comprendere, lei stava sostanzialmente protestando&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;A me dispiaceva, perché Lecce faceva campionato ottimo, eravamo a metà&#8221;.<br />
campionato fra le prime 10 e potevamo arrivare anche in coppa Uefa quell&#8217;anno, poi<br />
purtroppo non si è giocato, Lecce era abituata a salvarsi e io volevo, invece, qualche cosa di<br />
più&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Dunque, con quel comportamento lei stava sostanzialmente protestando nei confronti<br />
dei suoi giocatori&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Contro la mia squadra, sì&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Cosa aveva detto lei prima della partita, aveva dato disposizioni?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Avevo dato disposizioni della partita che eravamo più forti, che siamo più bravi e che<br />
dovremo vincere anche per conquistare un miglior piazzamento della storia del Lecce, io ci<br />
tengo queste cose, anche se mi dicono che sono perdente&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Senta in qualche modo, dando le ultime disposizioni, raccomandazione ai suoi giocatori,<br />
lei aveva, in quella circostanza, prima che la partita iniziasse, citato il nome del suo direttore<br />
sportivo, Pantaleo Corvino&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non me lo ricordo in questo momento, non mi ricordo in che circostanza, fatto sta<br />
che il direttore era ormai della Fiorentina, quindi, penso che direi bugie&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Dalle dichiarazioni che Zeman, che sono agli atti, rendee in data 12 luglio 2006 all&#8217;Ufficio<br />
Indagini Federazione Italiana Giuoco Calcio, lei, testualmente, ad una domanda che le viene<br />
rivolta, risponde in questo modo: “Nel motivare la squadra nel pre-partita avevo detto ai<br />
calciatori di giocare anche per il direttore sportivo Pantaleo Corvino, che si sapeva doversi<br />
trasferire alla Fiorentina nella successiva stagione calcistica 2005 2006”, ricorda meglio<br />
adesso?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì, lo stavo dicendo ma non ero sicuro e me lo son tenuto, ma dovevo dare delle<br />
motivazioni in più ai giocatori e, visto che loro erano attaccati abbastanza al direttore, fategli<br />
un regalo e vincere l&#8217;ultima partita, pensavo io&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Ha ricordo di altre circostanze riguardo a quell&#8217;incontro&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Vabbè, io ripeto il concetto, ho giocato un buon calcio, vincevamo anche, poi ci si è<br />
bloccati, visto che il direttore magari mi rimproverava ancora ora che ho sostituito Vucinic ad<br />
un quarto d&#8217;ora dalla fine, però Vucinic, nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora, si era messo nel cerchio di<br />
centrocampo e non giocava più, quindi per me era normale sostituirlo. Ma queste partite io<br />
penso che, specialmente quell’annata, dove erano invischiate nella retrocessione otto-nove<br />
squadre, penso che tutte le partite si sono giocate in questo modo. Nel senso per non farsi<br />
male&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Lei è rimasto sul campo nei minuti successivi al fischio finale dell&#8217;arbitro o si è<br />
allontanato, o è andato via immediatamente?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sono rimasto seduto, me ne sono andato quando se ne sono andati altri, perché per<br />
me sapevo che era l&#8217;ultima partita a Lecce perché io a queste condizioni o con questa<br />
mentalità non ci rimanevo&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;E queste circostanze sono state oggetto di discussioni tra lei e i suoi dirigenti<br />
dell&#8217;epoca?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, noi avevamo appuntamento dopo il campionato di parlare di prolungamento e<br />
penso che dopo queste partite, non solo l&#8217;ultima ma dopo le ultime due, non c&#8217;era nessuna<br />
voglia né mia nel loro di continuare&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Dunque non c&#8217;è stato proprio alcuna discussione sulla possibilità di continuare ad<br />
allenare la squadra&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ripeto il concetto, noi avevamo appuntamento a fine campionato&#8221;.<strong><br />
PM</strong>: &#8220;Ed è saltato&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Lo abbiamo fatto però ci siamo salutati, perché per me non c&#8217;era possibilità, penso<br />
anche per loro, non avevano voglia&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Ho capito. Al di là di una serie di decisioni che avvengono nei 90 minuti, ci sono degli<br />
episodi che accadono anche quando la partita è ufficialmente terminata, così che, ad<br />
esempio, un giocatore del Parma viene espulso, ma soltanto a fine partita. Lei, in qualche<br />
modo, ricorda quello che è accaduto quando la partita era già terminata e, quindi, tutti<br />
dovevano rientrare negli spogliatoi?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, io mi ricordo, a prescindere il fatto che c&#8217;erano tanti ammoniti da parte del<br />
Parma, però mi ricordo che a tempo scaduto, praticamente, ancora il Parma stava facendo<br />
gol, era un&#8217;azione molto confusa, penso che poi fra i giocatori e l&#8217;arbitro c&#8217;erano molte<br />
discussioni, visto che era lontano da me non so che cosa si sono detti&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Ha solo questo tipo di ricordo. Ritorno un attimo alle dichiarazioni che stava facendo<br />
all&#8217;inizio e lei ha citato gli episodi, uno riguardante il contatto che lei ha avuto con Gazzoni<br />
per il Bologna, e l&#8217;altra, la storia di Moroni. Volevo sapere se in qualche modo aveva potuto<br />
apprendere fatti analoghi riguardanti il danneggiamento, o la finalità di danneggiamento della<br />
sua figura di allenatore, anche nel periodo in cui aveva allenato il Napoli, presidenza Ferlaino<br />
o Corbelli&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;L&#8217;ho detto all&#8217;inizio, era la prima frase che ho detto, ripeto a parte che sono stato<br />
esonerato alla sesta settima giornata dopo un pareggio a Perugia,<br />
dopo che il Perugia aveva vinto la partita prima proprio con la Juventus,<br />
noi abbiamo fatto una grande partita, vinciamo<br />
1-0, poi c&#8217;è stato assegnato contro una rigore che non esisteva, alla fine della partita,<br />
in televisione, sono stato esonerato da signor Corbelli. Poi Ferlaino ha dichiarato<br />
che “Zeman è andato a Napoli per farlo rovinare”, penso che io sono andato a Napoli<br />
con permesso di Moggi, questo il pensiero mio&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Sì, però, non ho compreso esattamente, Ferlaino asseriva che&#8230;?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ferlaino asseriva che io sono stato mandato al Napoli per rovinarmi, nel senso che<br />
dopo poche giornate dovevo essere esonerato, a prescindere dai risultati&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Ma era stato mandato a Napoli da chi?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io ho detto, penso che Moggi ha dato ok alla mia assunzione, so che io ho fatto<br />
comprato anche alla presenza del figlio di Moggi, che a quel tempo era consulente del<br />
mercato oltre che procuratore&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Della società calcio Napoli?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì, per poco&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Mai avuto possibilità nel corso degli anni, più o meno sino a quella stagione 2004-2005,<br />
di poter constatare direttamente, o apprendere circostanze riguardanti il rapporto intrattenuto<br />
da Luciano Moggi, ed anche da Antonio Giraudo, con figure istituzionali della Federazione?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Specifico. Istituzionali che vuol dire? Tipo sorteggi di arbitri?&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;No, parlo di persone che avevano incarichi istituzionali nella Federazione, presidenti,<br />
consiglieri, vice-consiglieri&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Ripeta la domanda sin dall&#8217;inizio, forse non l&#8217;ha capita&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Può anche fare i nomi, tanto la difesa non si oppone&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Le avevo chiesto se in qualche modo aveva appreso di fatti riguardanti i rapporti,<br />
gli incontri, tra Moggi e/o Giraudo con persone/uomini della Federazione&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Penso che Luciano Moggi aveva incontri con tutti, quindi, vorrei sapere specifico<br />
su che cosa verte la domanda&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Sono io che lo devo sapere da lei, non il contrario, è chiaro adesso non stiamo parlando<br />
così, voglio sapere nomi, se ci sono, precisi&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Così su due piedi, nomi … per me con tutti&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Insomma il pubblico ministero vuole sapere quali erano le persone<br />
fisiche attraverso le quali Moggi si agganciava alla Federazione&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;No, a dire il vero vuole sapere le frequentazioni&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Si agganciava nel senso che si insinuava&#8221;<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io ricordo che frequentava tutti, quindi non so che …&#8221;<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Mi scusi Zeman così l&#8217;aiuto, a contestazione dal verbale al PM 19 maggio 2006 “Per<br />
quanto concerne il rapporto con la Federazione faccio riferimento a ciò che ho potuto<br />
constatare più volte allorché, presso un ristorante sito nei pressi di piazza Barberini, si<br />
incontravano Luciano Moggi, Mazzini, vice presidente della Federazione, Zavaglia, Franco<br />
Melli, Alessandro Moggi”.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Vabbè, quella erano famose cena a Roma&#8221;.<br />
<strong>Difesa</strong>: &#8220;Vostro onore c&#8217;è opposizione, è vero che siamo in sede di esame però ritengo che la<br />
contestazione va fatta per intero, sempre su questo punto il verbale contiene un punto che<br />
direi al pubblico ministero per correttezza di leggerlo, altrimenti continuo io: “preciso che ciò<br />
mi è stato riferito più volte dal mio amico giornalista che scrive su Roma”, quindi romanista&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Quindi, lei si ricorda di questi fatti che ha detto, Mazzini Innocenzo, che<br />
si incontrava, dove si incontrava come si incontrava? Su, un po&#8217; di vivacità Zeman&#8221;.<br />
<em>NOTA: risata generale in aula</em><br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io sono vivo, se volete che ballo qua io ballo&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Allora lei ricorda queste circostanze? Ha detto che Innocenzo Mazzini<br />
si incontrava&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Si ricordo che mi è stato detto dal giornalista&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Chi è questo giornalista?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;È un giornalista di Roma che attualmente lavora a Firenze&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Il nome&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;De Caro&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;De Caro come, il cognome e il nome!<br />
<strong>Zeman</strong>: nome mi è sfuggito, non ricordo&#8221;<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Andrea De Caro. Non ho altre domande&#8221;.</p>
<p><strong>CONTROESAME</strong><br />
<strong>Avv. Catalanotti</strong>: &#8220;Zeman, lei prima ha parlato della partita Perugia-Napoli, che sarebbe la<br />
partita ultima del suo rapporto col Napoli, ha parlato di un pareggio e di un rigore inesistente,<br />
chi arbitrava quella partita?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non ricordo, sarà negli almanacchi, io non me lo ricordo&#8221;<br />
<strong>Avv. Catalanotti</strong>: &#8220;Però al pubblico ministero ha detto chi arbitrava&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non me lo ricordo&#8221;.<br />
<strong>Avv. Catalanotti</strong>: &#8220;Glielo ricordo io: Messina&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Può essere&#8221;.<br />
<strong>Avv. Catalanotti</strong>: &#8220;Non ho altro grazie&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Lei ha allenato anche il Foggia ai tempi di Zemanlandia?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Anche&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Chi era il presidente del Foggia?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Dipende, o Pasquale Casillo o Aniello Casillo&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Si ricorda se il Casillo ho avuto problemi con la giustizia?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Avuto problemi ma è stato prosciolto da tutto&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Lei ha allenato anche a Salerno, si ricorda chi era il presidente?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Penso che era Aliberti, o forse era Casillo&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Si ricorda se Aliberti ha avuto problemi penali con la giustizia?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Penso&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Mi può dire quante volte lei è stato esonerato?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io ho avuto un esonero, vero, gli altri erano tutti procurati da altre cose&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Lei deve rispondere alla mia domanda, che poi erano procurati da altre cose<br />
questa è una interpretazione&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Allora, un solo esonero&#8221;<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Quale era questo esonero?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;La Lazio nel ‘96&#8243;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Mi dica un&#8217;altra cosa, lei dice che dopo il pareggio con il Perugia, quando lei<br />
allenava il Napoli, è stato esonerato, era alla sesta giornata di campionato, quanti punti<br />
aveva fatto fino a quel momento?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Forse quattro&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Glielo dico io, forse ho una memoria più fresca della sua, lei aveva fatto fino<br />
a quel momento un punto, ricorda? Su cinque partite lei aveva fatto un punto e ne aveva<br />
perse quattro, è così?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non me lo ricordo, non mi ricordo così perché non eravamo ultimi&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Vabbè ci sono gli almanacchi parlano io non ho portato io non l&#8217;avrei<br />
contestato, quindi praticamente lei in sei partite aveva fatto 2 punti, perché il secondo punto<br />
era quello di Perugia, perché lei si è meravigliato dell&#8217;esonero? Voglio dire, non è la prima<br />
volta che una squadra di calcio come il Napoli, che veniva dalla serie B, ritornava in Serie A<br />
ed aveva speso parecchi soldini per impostare una squadra di qualità, e dopo 6 giornate si<br />
ritrova con 2 punti. Credo che lei che è allenatore, quindi un addetto ai lavori, sa benissimo&#8230;&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;È una domanda o è un intervento così&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;La domanda avvocato!&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;La domanda specifica è: perché lei si è meravigliato di essere stato<br />
esonerato? Anche perché quella partita con il Perugia è stata una partitaccia, il Perugia<br />
meritava di fare 25 gol&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;A parte che a Perugia abbiamo dominato noi, 25 gol li potevamo fare anche noi.<br />
Il discorso è anche lì, Napoli ha fatto grosse spese, però è vero anche che hanno speso 16<br />
miliardi per un giocatore che ne valeva 2, io non facevo consulente di mercato, c’era altra gente, e già su questo si dovrebbe interrogare uno. Il discorso, continuo a dire che non era affatto sportivo il mio esonero&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Perché lei attribuisce il suo esonero al signor Moggi?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Perché ha dichiarato Ferlaino che era presidente, che sicuramente più vicino alla<br />
realtà&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Quindi è de relato che l’ha sentito?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, l’ho letto sui giornali&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Ah ecco, e si ricorda chi era presidente il presidente del Napoli<br />
a quell’epoca?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ferlaino-Corbelli&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Corbelli-Ferlaino, presidente proprio, perché poi avevano la società a metà<br />
ma questo era un altro discorso, chi era presidente effettivo del Napoli?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ferlaino-Corbelli&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;No era Corbelli, poi Ferlaino aveva la sua quota, ma non importa&#8221;.<br />
<strong>Avv. De Vita</strong>: &#8220;Quale era l’ingaggio che doveva percepire dal Napoli dopo che è stato<br />
esonerato?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Netto 2,5 miliardi di lire&#8221;.<br />
<strong>Avv. De Vita</strong>: &#8220;Che poi ha comunque percepito con l’esonero, oppure?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ho preso qualche multa per qualche dichiarazione&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vuole sapere se l’ha percepito l’ingaggio&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non tutto, visto che ho preso le multe, sì&#8221;.<br />
<strong>Avv. De Vita</strong>: &#8220;Lei si dette una spiegazione, con riferimento alla partita Parma-Lecce in ordine<br />
al motivo per il quale dei giocatori del Lecce, della sua squadra, ad un certo punto,<br />
mollarono, iniziarono a giocare più blandamente?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io penso che in tutte le partite si parla in campo, io continuo a dire che il Lecce<br />
in quel momento era salvo e Parma si doveva salvare, quindi è normale che, secondo me, non<br />
ho prove, non ho niente, qualcuno di Parma ha pregato i miei giocatori di desistere&#8221;.<br />
<strong>Avv. De Vita</strong>: &#8220;Questa è una cosa che capitava?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Questo capita spesso&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Visto che siamo sul suo esonero a Napoli, io ho capito bene?<br />
Lei rispondendo al PM, mi corregga se sbaglio, ha detto che lei era stato fatto assumere al<br />
Napoli da Moggi proprio perché poi doveva essere esonerato?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ma perché lo dici a me, io ci ho detto le parole di Ferlaino, sui giornali&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Ma questo lo ha già detto, inutile insistere&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;No, io ho chiesto se lui è stato fatto assumere al Napoli da Moggi al fine<br />
di essere esonerato subito dopo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Allora lì arriviamo tramite il direttore di Salerno Cannella, che mi ha detto che c&#8217;era<br />
una riunione a casa di qualcuno fra il signor Moggi, Ferlaino, dove si discuteva se potevo<br />
venire a Napoli, oppure no. Quindi si è detto prima, la mia assunzione a Napoli doveva<br />
passare dal benestare del signor Moggi, se no non ci andavo&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Questo chi gliel&#8217;ha detto, Cannella?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sig. Cannella Giuseppe&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Adesso su questo punto lui era stato sentito dal pubblico ministero il 19<br />
maggio 2006 “Il direttore sportivo della Salernitana, in quel periodo, era Giuseppe Cannella,<br />
che io conosco come amico e frequentatore di Luciano Moggi, almeno negli anni passati.<br />
Posso dire ciò in quanto Cannella vantava con me il fatto che egli si era adoperato per farmi<br />
assumere alla squadra del Napoli e che tale operazione era stata combinata da Luciano<br />
Moggi in prima persona”. Poi lei dice “l&#8217;anno successivo fu lo stesso Ferlaino, in un&#8217;intervista<br />
a dare concretezza alla mia ricostruzione, l&#8217;ex presidente, infatti, affermò che il mio ingaggio<br />
con preordinata decisione di esonero, era stato in realtà architettato dallo stesso Moggi per<br />
distruggermi anche sul piano squisitamente tecnico”, quindi, torno a chiederle: lei era stato<br />
fatto assumere da Luciano Moggi al fine di essere esonerato?&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Avvocato non insista, dice così, glielo hanno riferito, non insistiamo sul<br />
punto&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ma per me è importante, perché è un&#8217;accusa&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Sì è importante, ma abbiamo acclarato che lei lo ha saputo dal giornale<br />
che lo aveva detto Ferlaino&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;2,5 miliardi netti l&#8217;anno era stato assunto, ho capito bene?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ma lei lo sa quanti se ne sono buttati, erano sempre pochi per la bravura mia!&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Io mi accontentavo anche della metà&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vabbè, l&#8217;aveva già detto avvocato, non rivediamo perché il suo<br />
ingaggio era di 2, 5 miliardi, che poi è stato ridimensionato per le multe che gli hanno inflitto,<br />
di poco&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;E che multe gli hanno inflitto?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non ricordo&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;100 milioni?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Forse di più&#8221;<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;200?&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vabbè l&#8217;aveva già detto il suo ingaggio era di 2 miliardi e mezzo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;L&#8217;ho detto era sempre poco&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Lei sempre rispondendo al pubblico ministero ha detto testualmente che<br />
c&#8217;era in atto un&#8217;attività di boicottaggio nei suoi confronti da parte della Juventus e fra gli<br />
esempi ha portato anche il suo mancato ingaggio nella squadra del Bologna. Mi dice sulla<br />
base di quali fatti, circostanze precise, lei ha potuto fare questa affermazione?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Su dichiarazione del presidente Gazzoni, anche se le ha fatte dopo, io so che mi ha<br />
chiamato per incontrarsi, poi non ci siamo più incontrati, poi qualche tempo dopo ha spiegato<br />
motivo&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Io le contesto, lei ha detto, il 19 maggio del 2006 al PM dice su questa<br />
circostanza “Per alcuni versi questa è stata la mia precisa sensazione in diverse occasioni<br />
come ha descritto ad esempio allorché il Bologna subito dopo la retrocessione mi contattò<br />
nella persona di Gazzoni Frascara, e ciò, in verità, anche prima dello spareggio col Parma,<br />
prospettandomi la possibilità di divenire allenatore della stagione successiva”. Quindi è una<br />
sua sensazione che il Bologna non l’ha preso poi, perché ci sarebbe stata la longa manus<br />
della Juventus, questo lei ha detto, non ha parlato&#8230;&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;La mia sensazione è che a parte che mi hanno chiamato 6-7 squadre di Serie A che<br />
poi non si è fatto niente, è anche lì per arrivare io non ci vado studiare, però piano piano<br />
escono, visto che il presidente Gazzoni poi ha dichiarato perché non mi ha preso, o perché<br />
non mi poteva prendere&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Qui lei quello che ha dichiarato Gazzoni non lo dice, in questo verbale lei<br />
dice che è stato una sua sensazione&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Mi ha contattato pure direttore di Cagliari ,mi ha chiamato…&#8221;.<br />
<strong> Presidente Casoria</strong>: &#8220;Lei dovrebbe spiegare questa sua sensazione su che cosa è fondata&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;È fondata su Gazzoni, ha dichiarato “volevo prendere Zeman ma Moggi me l&#8217;ha<br />
vietato”. Stop&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Questo non lo ha detto, io le contesto che lei, il 19 maggio 2006, non lo ha<br />
detto al PM&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Forse ancora non l&#8217;aveva detto Gazzoni, in quel periodo, forse lo ha detto dopo&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Quindi lei cosa ha, qualità di veggente? Non ho capito io&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Io non ho qualità di veggente, io seguo la vita e quello che mi succede, capisce?&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;No, io non capisco però vado avanti. Senta lei dal ‘98…&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Se non capisce lo spiego di nuovo: io fino al &#8216;98 ero tra i più bravi allenatori d&#8217;Europa&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Se lei se lo dice da solo, francamente&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No lo dicono gli altri&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Vabbè lei era più bravo di tutti, posso andare avanti con le domande?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Quindi era normale che uno allena&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Quindi l&#8217;allenatore più bravo di tutti, dal ‘98 i suoi quali squadre ha allenato?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non ha allenato più grazie veto del sistema, parliamo di questo, siamo qua per<br />
questo, se non c&#8217;era ero a casa e lei pure&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Però risponda alle domande&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vuole sapere dal 98 quali squadre ha allenato&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Lo sa!&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Ma lei deve rispondere, Zeman lei deve rispondere alle<br />
domande&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Fenerbache, Napoli, Salernitana, Lecce, Brescia, Lecce, Stella Rossa&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Quindi ha allenato, voglio dire, non è che non ha allenato&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non squadre per migliore allenatore di Europa&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Anch&#8217;io vorrei difendere Berlusconi ma non lo posso difendere, anch&#8217;io<br />
sono l&#8217;avvocato più bravo di tutti vorrei difendere Berlusconi ma mica mi riesce&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;È diverso, io ho fatto, lei ancora no&#8221;<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Ma se lei sapesse io quante ne ho fatte. Le faccio la domanda che ha fatto<br />
prima l&#8217;avvocato Mugiello, ma la prego di essere più preciso: quanti esoneri ha subito nella<br />
sua carriera? Esoneri, poi i motivi di vediamo dopo, mi deve dire gli esoneri&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Ha già risposto: uno, Lazio&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non lo sente, non sente&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Però lei è un po&#8217; contraddittorio, perché dice che l’ha esonerata pure il<br />
Napoli, poi dice solo Lazio&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Per me non è esonero&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Perché che cos&#8217;è quello del Napoli?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Quello che abbiamo detto finora&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vabbè, sia pure che sia un&#8217;esonero, secondo lei illecito, sempre<br />
esonero è. Sia leciti che illeciti, vogliono sapere quanti esoneri ha avuto&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ah, ah … uno normale, Lazio, e tre illeciti&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Quelli illeciti quali sono&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Napoli, Salerno e Lecce&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Visto che li definisce illeciti ha fatto azioni, ricorsi, contro questi esoneri?&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vuole sapere l&#8217;avvocato se lei si è opposto a questa ingiustizia&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, le dovevo subire&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Lei sa se la signora Francesca Sanipoli faceva parte del gruppo o degli<br />
amici di Luciano Moggi?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, io so che lavorava alla Rai&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Allora 19 maggio 2006, questo è quello che dice lei, è una contestazione<br />
Presidente, “Aggiungo, tornando all&#8217;episodio dell&#8217;intervista dello sparuto gruppo di tifosi del<br />
Napoli, che il servizio era stato svolto dall&#8217;inviata Rai Francesca Sanipoli che ritengo essere<br />
stata, in quel periodo, giornalista vicina al gruppo, l&#8217;ambiente di Luciano Moggi e dei suoi<br />
amici”. Conferma questa circostanza?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, allora di nuovo ricominciamo. Io confermo che dopo la partita Perugia Napoli&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Ma lei non ricominci di nuovo dal&#8230;&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ma io devo spiegare bene …allora ecco perché signora Sanipoli interessa<br />
intervenire&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Zeman a lei non le deve interessare questo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Mi interessa se mi ha fatto intervista dopo la partita a Perugia, fatto intervista ai tifosi<br />
che contestavano la mia presenza a Napoli&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Lei ha dichiarato che Sanipoli era amica di Moggi in quel periodo&#8221;.<br />
<strong> Zeman</strong>: &#8220;Forse era costretta come tanti altri giornalisti&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Era costretta, va bene&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Presidente io credo che noi non possiamo consentire al teste di divagare&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vabbè voleva dare una spiegazione, lui conferma che lo ha detto&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Allora lei conferma che lo ha detto? Lei si ricorda di aver fatto questa<br />
affermazione?&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Stia attento Zeman, eh … stia attento! Allora, spieghiamo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Spieghiamo che io l&#8217;ho detto in riferimento a dopo la partita la Rai, con la persona di<br />
Francesca Sanipoli, ha fatto intervista a qualche capo tifoso di Napoli, sempre vicino a<br />
qualcuno, cioè signor Moggi, dove ha cercato di sentire la loro contestazione verso la mia<br />
presenza a Napoli, da quello ho desunto che ha fatto&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Cioè ha fatto un favore a Moggi con quella intervista?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì da quello che ho desunto io&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria: </strong>&#8220;Ha desunto, vabbè&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Poi Sanipoli ha detto qualche cosa di più&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Cioè, cos&#8217;è questa cosa di più?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Lei ha fatto un&#8217;intervista su qualche radio Roma che io ho sentito, voleva essere<br />
presente qua, penso, per quello&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;No, no, lasci stare&#8221;<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Allora lasciamo stare tutto&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Io le ricordo che lei deve rispondere, può essere imputato di falsa<br />
testimonianza il testimone reticente&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ma io non dico falso&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Lei adesso deve dirci che cosa ha detto Sanipoli a questa emittente<br />
Roma&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ha parlaato che voleva presentarsi nel processo per dire&#8230;&#8221;.<br />
<strong>Avv. Prioreschi</strong>: &#8220;Lei ha parlato con la Sanipoli prima di venire qua per caso?&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Si dà atto che il teste fa riferimento a fatti recenti, non a fatti che<br />
riguardano l&#8217;imputazione. Andiamo avanti&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Abbiamo compreso la sua dichiarazione che c&#8217;era la notizia che lei aveva<br />
avuto, che Moggi l&#8217;avesse fatto assumere per poi farla licenziare dal Napoli&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ancora lei dice che è mia?&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Sto facendo un riassunto per una piattaforma di domande, dopodiché lei ci ha<br />
detto anche che per questo ingaggio, che ha avuto a Napoli, il suo contratto era di 2,5<br />
miliardi, ora io vorrei che lei dicesse al tribunale se un allenatore che viene esonerato<br />
incassa lo stesso l&#8217;ingaggio pattuito dalla società&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Quindi lei ha incassato 2,5 miliardi. Lei ha detto, in relazione agli esoneri,<br />
all&#8217;inizio della sua deposizione, che dopo il 1998, dopo che si erano verificati alcuni fatti, lei<br />
non ha quasi più allenato, perché è stato vittima di un ostracismo. Questa è la partenza della<br />
domanda, ora ha detto anche che lei è stato esonerato una volta, due volte. Io a memoria<br />
mia personale, facendo qualche scarabocchio sui miei documenti, mi ricordo qualcosa in più.<br />
Allora le volevo chiedere lei è stato esonerato dalla Stella Rossa?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, me ne sono andato io&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Va bene, se n&#8217;è andato per quale motivo? I risultati non erano buoni?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, ero troppo professionista per loro&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Va bene che lei è il migliore del mondo l&#8217;abbiamo capito&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Questo lo hanno detto loro, non l&#8217;ho detto io&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Senta è stato pure esonerato dall&#8217;Avellino, che ha mandato in C, o sbaglio?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, da Avellino no!&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Cioè l&#8217;Avellino è stato retrocesso in C con lei allenatore è dopo non l&#8217;ha più<br />
allenato?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì, ci faccio anche una precisazione. Io sono retrocesso una volta nella vita mia con<br />
Avellino, se vedete un film dove parla qualcuno, dice mi hanno chiamato se ti esoneravo mi<br />
salvavo, stranamente da parte vostra è arrivata la telefonata&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Da parte nostra?&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Non ho capito niente veramente Zeman, questa volta spieghi meglio, è<br />
stato esonerato sì o no dall&#8217;Avellino?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non sono stato esonerato, sono retrocesso&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Però l’anno successivo lo ha allenato?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, ma non centra. Però retrocessione dell&#8217;Avellino non era retrocessione sul<br />
campo, ma era retrocessione del sistema&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vabbè, ma l&#8217;anno dopo la allenato?&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Vabbè, lei sta dicendo che dopo il &#8216;98 non ha più allenato perché è stato vittima<br />
di un ostracismo, invece qui scopriamo che è stato esonerato o dimesso, è stato esonerato<br />
dal Napoli, è stato esonerato dal Fenerbache, retrocesso con l&#8217;Avellino&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;No, con Fenerbache non sono stato esonerato, direttore voleva farmi contratto di 5<br />
anni&#8221;.<br />
<em><br />
Discussione in aula fra il Presidente Casoria, Zeman e Trofino, sul fatto che Zeman sostiene<br />
che è stato esonerato solo una volta, mentre Trofino sostiene il contrario.</em><br />
<em>Trofino sostiene la falsità delle dichiarazioni di Zeman, che dopo il ‘98 non ha più<br />
allenato a causa dell’ostracismo di Moggi e della Juve. Secondo l&#8217;avvocato, questa tesi<br />
sarebbe insostenibile date le altre dieci panchine nel curriculum dell&#8217;allenatore</em></p>
<p><strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Avvocato, però lui ha spiegato che non erano incarichi adeguati alle<br />
sue capacità professionali che è di livello elevatissimo&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Allora a questo punto Moggi impediva a Florentino Perez ed ai più grandi<br />
presidenti d&#8217;Europa di prendere Zeman?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Ma, infatti, prima del &#8216;98 sono venuti a cercarmi&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Volevo solo far notare che è stato esonerato anche dal Brescia e dal Lecce&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Dal Brescia lei è stato esonerato?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Dal Brescia no, ha sbagliato, lei se non è informato non può parlare&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Allora che è successo nel Brescia, risponda&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Niente sono stato chiamato per le ultime 9-10 giornate, ho finito le 10 giornate, che<br />
poi non siamo andati in serie A e un&#8217;altra cosa, però non sono stato esonerato&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Una volta è stato retrocesso e non è stato rinnovato&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Non sono stato retrocesso ma che dice&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Non ha raggiunto l&#8217;obiettivo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Grazie, non ho raggiunto l&#8217;obiettivo tutti vogliono vincere, ma vince solo la Juventus,<br />
volevo aggiungere sull&#8217;esonero visto che lui ha messo Salernitana, lì di nuovo è il sistema,<br />
Salernitana in quell&#8217;anno, mi hanno esonerato a dicembre, hanno venduto 18 giocatori hanno<br />
preso 18 giocatori a parametro zero, perché sapevano che per quell&#8217;anno non c&#8217;erano<br />
retrocessioni e, quindi, Salernitana in B rimane lo stesso, con me questo giochino non lo<br />
facevano, perché io i giocatori non glieli faccio vendere, che mi servivano per fare calcio…<br />
allora esonero&#8221;.<br />
<strong>Avv. Trofino</strong>: &#8220;Ma questo è sempre un esonero, non è importante il motivo&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;È importante per questo processo, perché parliamo di quello che succedeva nel<br />
calcio&#8221;.<br />
<strong>Avv. Mungiello</strong>: &#8220;Quanti titoli ha vinto lei fra campionati e coppe?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Zero tituli, sempre grazie al sistema&#8221;.<br />
<strong>Avv. Morescanti</strong>: &#8220;Tornando alla gara Lecce-Parma, lei prima ha riferito, quella del 29 maggio<br />
2005, lei prima ha riferito che per i primi 45 minuti la sua squadra stava anche vincendo e poi<br />
nel secondo tempo la sua squadra, se così non so se sbaglio, ha smesso di giocare, mi<br />
conferma questo?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Sì&#8221;<br />
<strong>Avv. Morescanti</strong>: &#8220;Il risultato di parità, con cui è finita la gara, è dovuto anche al<br />
comportamento dei suoi giocatori in campo?&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;Certamente&#8221;.<br />
<strong>PM</strong>: &#8220;Tornando alla domanda dell&#8217;avvocato Trofino, lei ha detto che se fosse stato esonerato<br />
la retrocessione per l&#8217;Avellino non ci sarebbe stata&#8221;.<br />
<strong>Zeman</strong>: &#8220;È una dichiarazione del presidente Casillo, che è stata registrata nel film<br />
Zemanlandia, che è uscito ultimamente, compratelo è istruttivo&#8221;.<br />
<strong>Presidente Casoria</strong>: &#8220;Vabbè Zeman, lei se ne può andare, si è comportato così così,<br />
andiamo, arrivederci&#8221;.</p>
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