<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rivista Romanista &#187; blog tiziano riccardi</title>
	<atom:link href="http://www.rivistaromanista.it/blog/category/blog-tiziano-riccardi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rivistaromanista.it/blog</link>
	<description>mensile di cultura sportiva giallorossa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Aug 2010 08:49:20 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La mia storia con Rivista Romanista</title>
		<link>http://www.rivistaromanista.it/blog/2009/10/16/la-mia-storia-con-rivista-romanista/38</link>
		<comments>http://www.rivistaromanista.it/blog/2009/10/16/la-mia-storia-con-rivista-romanista/38#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog tiziano riccardi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rivistaromanista.it/blog/?p=38</guid>
		<description><![CDATA[La mia storia con Rivista Romanista inizia il 30 giugno scorso. E&#8217; una giornata d&#8217;estate, fa caldo, è  un pomeriggio in via Tupini all&#8217;Eur per la manifestazione dei tifosi sotto la sede di Unicredit. Sono vestito come Totò appena sbarcato a Milano in “Totò, Peppino e la malafemmina”, con un&#8217;improbabile camicia celeste e un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistaromanista.it/blog/wp-content/2009/10/tiziano-mac.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-41" title="tiziano-mac" src="http://www.rivistaromanista.it/blog/wp-content/2009/10/tiziano-mac-300x225.jpg" alt="tiziano-mac" width="300" height="225" /></a>La mia storia con Rivista Romanista inizia il 30 giugno scorso. E&#8217; una giornata d&#8217;estate, fa caldo, è  un pomeriggio in via Tupini all&#8217;Eur per la manifestazione dei tifosi sotto la sede di Unicredit. Sono vestito come Totò appena sbarcato a Milano in “Totò, Peppino e la malafemmina”, con un&#8217;improbabile camicia celeste e un vestito di lana blu (non vi dico il motivo per cui li indossavo, facciamo che rimane un mistero come la valigetta di Pulp Fiction). Sono lì da semplice tifoso, curioso di vedere a cosa potesse portare una protesta del genere, la prima (e penso ultima) nella storia: una tifoseria contro un istituto bancario. Affascinante, unico, irripetibile. Come Davide contro Golia. Il bene (il popolo) contro il male (le istituzioni). Ad un certo punto il cellulare mi vibra, è un sms dell&#8217;amico (vero amico) Daniele: “Sto pensando a una rivista sulla Roma. Se va tutto come deve, ti tiro dentro”. La mia risposta: “Grazie, Dan, ce ne fossero come te”. Sono giorni difficili, quelli: da un lato Il Romanista, il mio giornale, alle prese con i problemi di sopravvivenza noti a tutti (che, per fortuna, oggi sono stati superati. Se la mia vita ha un senso, lo devo solo al Romanista), dall&#8217;altra il sottoscritto che, da quando ha scoperto l&#8217;amore, deve badare non più al lavoro e al mero cazzeggio, ma anche a qualcosa di più serio: un affitto, le bollette, la spesa e tutto il necessario per il quotidiano vivere. Se deve tira&#8217; avanti, insomma. In quel momento così incerto, una proposta di lavoro, seppur vaga, più che gratificarti, ti dà la speranza, che via via stavi perdendo e che non ti hanno dimenticato. Una serie di incontri con Daniele, nei giorni successivi, mi convincono del progetto e, via via, quell’idea così bella diventa giorno dopo giorno realtà: una redazione, un progetto grafico, un progetto editoriale e, soprattutto, un titolo: “Rivista Romanista”. RR. Come dire, Roma al quadrato. Nel frattempo, anche Il Romanista trova le risorse per ripartire, ma non si sa bene quando. Accadrà, questo è sicuro. Sono a un bivio: ritornare a via Barberini o accettare la proposta di Daniele? Mamma mia. Da un lato mi sento fortunato nel dover scegliere tra due lavori (e che lavori), dall&#8217;altro non so dove sbattere la testa. Mi faccio tremila domande. Se lascio Il Romanista, che succederà? Una nuova avventura editoriale durerà con questa crisi? C’ho famiglia (non ridete, eh?). In cuor mio, però, ho già preso una decisione. Cinque anni al Romanista sono stati splendidi, da lì è cominciato tutto (ma tutto tutto, non solo in ambito professionale), ma è arrivato il momento di fare cose diverse, anche per la mia crescita. Chiedo all’editore, Riccardo Luna, e al direttore, Stefano Pacifici, di restare collaboratore del Romanista e la proposta mi viene accettata. A quel punto, dico a Daniele: “Eccomi, io ci sono”. Ma ci sarei stato lo stesso. Si parte. Il 2 settembre è una giornata campale. Scrivanie, scaffali, librerie, divani da prendere e da montare. Non esistono ditte di traslochi adibite a farlo, esiste solo la premiata ditta Lo Monaco-Riccardi. Alla fine, dopo tanto sudore versato, e dopo aver imprecato al mondo per non aver trovato neanche l’ascensore, riusciamo a dare una dignità a quest’ufficio di via degli Olmetti. Fatto. Il grosso, almeno, è fatto. Il resto è storia recente: l’intervista a Totti, lo scoop su Cannavaro e tante altre cose che leggerete su queste pagine. Sempre più riviste e romaniste. Anzi, romaniste al quadrato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rivistaromanista.it/blog/2009/10/16/la-mia-storia-con-rivista-romanista/38/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
