Leggete passato, presente e futuro della Roma
Mai così in linea con le ambizioni della tifoseria
Rifacendo un po’ i Conti, viene fuori che la Roma parte in prima fila nella griglia del campionato (con un avvio che pare fatto apposta per far entrare direttamente le majorettes all’Olimpico la sera del 26 settembre, quinta giornata, Roma-Inter, seconda partita impegnativa dopo Inter-Roma di Supercoppa del 21 agosto), nel gruppone delle più forti in quella della Champions, con una rosa numericamente e tecnicamente più consistente dell’anno dei record, con un futuro societario finalmente limpido e un presente rassicurante. Bene. Ma non va tutto bene, non andrà tutto bene. E quindi è meglio restar cauti. Ad esempio il maggior investimento tecnico del mercato, Adriano, è una scommessa i cui destini venti giorni di preparazione non hanno ancora svelato: quella splendida macchina di muscoli e nervi al servizio di una tecnica sopraffina che ha stupito il mondo del calcio negli anni 2002-2006 è ancora inceppata. A volta si mette in moto e ti sembra di sentirne il ruggito, ma non basta per decretarne la rinascita. E purtroppo la complessità della sua messa a punto non dipende solo da qualche chilo in più che ne offusca semmai la brillantezza estetica. Di sicuro il ragazzo – perché di ragazzo ancora si tratta – ce la sta mettendo tutta. E il suo tentativo merita tutta la poesia con cui lo si sta accompagnando.
Non va ancora tutto bene neanche per Ranieri: i primi test – da Riscone a Parigi – sono stati confortanti, ma mancano ancora troppi giocatori importanti per poter valutare la squadra nel suo insieme. Al momento in cui scriviamo i due Burdisso e Behrami sono ancora una speranza, ma siamo certi che faranno tutti e tre parte della rosa. Si sa solo, e per ora basta, che se tutti riusciranno a trovare la forma migliore, questa squadra sarà fortissima, e seconda solo all’Inter. Di sicuro, più forte di Juve e Milan, che piuttosto devono guardarsi le spalle da un plotoncino di agguerrite concorrenti guidate dal nuovissimo Genoa di Gasperini. Non va tutto bene neanche in società, al di là delle diplomatiche ancorché piuttosto illuminanti dichiarazioni di un ispiratissimo Bruno Conti: Montali è ancora un corpo estraneo rispetto agli altri dirigenti e forse anche rispetto a qualche giocatore di riferimento. Niente di irrisolvibile, ma servirà l’impegno di tutti per trovare le migliori soluzioni. Di sicuro l’estate fornisce motivi di ottimismo in misura superiore rispetto a quelli di pessimismo. E basta poco per avere un’idea più chiara: appuntamento a Milano, sabato 21 agosto.
Nel frattempo abbiamo preparato un numero specialissimo di RR in grado di accompagnarvi fino a quando la stagione non sarà entrata nel vivo. 128 pagine, mantenendo lo stesso prezzo, con passato, presente e futuro della Roma sotto diversi punti di vista. Con le foto, le dichiarazioni, le date, le anticipazioni e un’intervista RR style. Ormai chi accetta il confronto con le nostre domande sa che non può nascondersi dietro risposte di comodo.
P.S. Per una volta non ho parlato di Totti. A parlare per me è Tonino Cagnucci, autore di un libro, che trovate in offerta speciale in allegato alla rivista, che a volte riesce nell’impresa di avvicinare la grandezza del soggetto a quella dello scrittore. Buone letture.





