Ai meno dotati d’ironia magari va spiegato il beffardo graffio di Bobo Artefatti che ha trasformato l’irriverente sciarpa inconsapevolmente mostrata da Adriano ai fotografi nel giorno della sua presentazione (foto qui sotto) in una irriverente promessa d’intenti che abbiamo immediatamente adottato a memoria futura. Il brasiliano è arrivato (e questo è un bene) a Roma preceduto (e questo è il male) da una fama di scarsa solidità fisica e caratteriale così forte da annullare tutto quello che di lui si diceva prima di questo progressivo e inarrestabile crollo. E cioè che fosse un attaccante in grado di riscrivere la storia moderna del calcio per la sopraffina capacità tecnica applicata ad un fisico mostruosamente potente. Rivederne le gesta negli immancabili servizi che ci hanno traghettato dall’amarezza del finale di stagione al mondiale sudafricano è stato inebriante e frustrante allo stesso tempo: sarà in grado l’attaccante brasiliano di rimettere indietro le lancette del suo orologio e tornare ai fasti dei primi anni italiani? Se sarà così, la Roma è destinata ad una grandissima stagione e i dirigenti che l’hanno portato a Trigoria a costo zero all’imperitura riconoscenza dei tifosi. Il timore è che di pari passo con i chili che dovrà progressivamente smaltire Adriano si attesterà su una serie di stadi di forma intermedi che potrebbero essere più o meno utili alla causa. Chi scrive resta scettico sull’efficacia dell’operazione, ma s’è convinto che un tentativo andava fatto. E allora forza Roma e forza Adriano: mantieni, come ha chiesto Ranieri, quel sorriso che anche noi abbiamo evocato con la nostra copertina.
Una cosa che invece il sorriso rischia di farlo sparire è quell’assurdo provvedimento della tessera del tifoso, che provocherà un calo immediato negli abbonamenti stimato intorno al 20-30%, e a gioco lungo una nuova disaffezione di chi vede sempre più complicato l’accesso allo stadio. Il numero che avete in mano è forse il più ricco della storia di RR: non solo per la tripla scelta commerciale ormai compiuta in edicola (la rivista da sola, la versione col cd con le radiocronache di Rete Sport di Paglia e Bersani, la versione con gli occhiali per fare sport anche sotto il sole più cocente), ma anche per la larga gamma di argomenti toccati all’interno, per le interviste, le opinioni, le inchieste, le testimonianze, i ricordi, i sorrisi, le notizie, i sondaggi. Sono stati giorni di duro lavoro, e ora siamo orgogliosi che voi possiate apprezzarlo. Questa, almeno, è la nostra speranza.





