RIVISTA ROMANISTA
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Archive for ottobre, 2009

Anticipazione dell’intervista a Francesco Totti

Posted by admin On ottobre - 16 - 2009

tottiDi seguito l’anticipazione di un’intervista a Totti rilasciata a Rivista Romanista, il nuovo mensile di sport in edicola in tutta Italia.

Francesco Totti dice tutto: <Ho avuto quattro richieste negli ultimi tempi: una grande società italiana, tre straniere. Mi hanno lusingato, ma firmerò il rinnovo con la Roma. Manca solo una clausola sul dopocarriera. Con Rosella ci sentiamo tre volte l’anno, per gli auguri. E’ schifoso sostenere che ha comprato il mio assenso con il nuovo contratto. La Nazionale? Con Lippi ogni tanto ci sentiamo, ma di questo argomento ci siamo ripromessi di parlarne in Primavera. Io e De Rossi ai ferri corti? Spazzatura. Non abbiamo mai avuto uno screzio>.

Nell’intervista il capitano della Roma ha parlato anche della situazione della squadra giallorossa: <Spalletti? Non riusciva più a farsi capire da noi, ormai qualche problema col gruppo c’era, le sue dimissioni erano inevitabili. Visti i risultati ottenuti con Ranieri direi che ne è valsa la pena>.
Le battute di Spalletti davano fastidio?
<Io so’ permaloso, un po’ mi davano fastidio. Lui era uno di quelli convinti che io abbia davvero bisogno di essere spronato>.
Anche Ranieri l’ha fatto.
<Lì per lì ci sono rimasto male, poi ci siamo parlati e mi ha spiegato il senso di quella frase: vuole solo che invece di andare sempre incontro ai centrocampisti a volte cerchi la profondità. Ma per il resto mi ha detto di fare quello che voglio in campo. Lui è romano, con le battute ci capiamo, non ci saranno mai problemi tra di noi>.
Con la Curva Sud tutto chiarito?
<Per me l’episodio della maglia restituita è dimenticato. Però mi è sembrata una grave mancanza di rispetto>.
A quanti gol vuoi arrivare?
<Voglio prendere Piola>.
Ma è quota 274, tu a 184. Ne mancano 90.
<Embè? Gioco altri cinque anni, ce la posso fa’. Così qualcuno s’ammazza>.

Il CEFT nega l’esenzione a Cannavaro

Posted by admin On ottobre - 16 - 2009

Fabio_CannavaroIl caso legato al controverso risultato delle analisi antidoping effettuate su Cannavaro al termine della partita di campionato Roma-Juventus dello scorso 30 agosto potrebbe clamorosamente riaprirsi: secondo quello che risulta a Rivista Romanista, infatti, il motivo per cui la Procura Antidoping ha convocato per lunedì 19 ottobre i due medici della Juventus Bartolomeo Goitre e Luca Stefanini sarebbe legato al rifiuto che il Ceft (Commissione per l’Esenzione a Fini Terapeutici) ha opposto alla richiesta di esenzione presentata da Cannavaro a seguito della somministrazione di Bentelan, il farmaco usato per ridurre gli effetti infiammatori provocati dalla puntura di un’ape due giorni prima della partita. I motivi del diniego non sono ancora noti ma è possibile che al giocatore venga contestata la quantità di farmaco assunto, ben più ampia di quella necessaria ad una semplice profilassi antiinfiammatoria. Il Bentelan, insieme con alcuni farmaci della stessa categoria, ovvero i glucocorticosteroidi, appartiene alle sostanze dopanti non consentite durante le prestazioni sportive.

Secondo le indicazioni dell’Uefa aggiornate al mese di maggio 2009 (“Esenzione per l’utilizzo a fini terapeutici – domande e risposte per i calciatori”), peraltro, i giocatori sono fermamente invitati a non giocare immediatamente dopo la somministrazione della sostanza o aver utilizzato un metodo proibito: va ricordato che invece Cannavaro giocò regolarmente quella partita con la Juventus, che vinse all’Olimpico contro la Roma con il risultato di 3-1, confidando evidentemente nella esenzione retroattiva. Che ieri il Ceft ha negato. Va ricordato anche che Cannavaro dopo la partita con la Roma non ha più giocato neanche un minuto in campionato in seguito all’infortunio occorso durante Juventus-Bordeaux di Champions League ed è tornato in campo solo mercoledì scorso a Parma con la maglia della Nazionale.
Ora andranno valutate le conseguenze di questo rifiuto, essendo nel frattempo intervenuta un’archiviazione da parte della Procura Antidoping del Coni: per il nostro diritto significa che non c’è stata alcuna richiesta di sanzione da parte dell’organo deputato a chiederla (appunto, la procura). Tuttavia la WADA, l’Agenzia Mondiale Antidoping, potrebbe impugnare il provvedimento di archiviazione e riaprire così il caso.

La lavagna tattica del numero di novembre

Posted by admin On ottobre - 16 - 2009

lavagna-tattica-novDi seguito i pdf (per uso personale) da scaricare per approfondire le analisi tattiche, a cura di Panini-Digital Soccer Project, presenti nel numero di novembre di Rivista Romanista.

ROMA-CSKA SOFIA 2-0

BASILEA-ROMA 2-0

ROMA-NAPOLI 2-1

CATANIA-ROMA 1-1

PALERMO-ROMA 3-3

ROMA-FIORENTINA 3-1

SIENA-ROMA 1-2

ROMA-JUVENTUS 1-3

GENOA-ROMA 3-2

La mia storia con Rivista Romanista

Posted by admin On ottobre - 16 - 2009

tiziano-macLa mia storia con Rivista Romanista inizia il 30 giugno scorso. E’ una giornata d’estate, fa caldo, è un pomeriggio in via Tupini all’Eur per la manifestazione dei tifosi sotto la sede di Unicredit. Sono vestito come Totò appena sbarcato a Milano in “Totò, Peppino e la malafemmina”, con un’improbabile camicia celeste e un vestito di lana blu (non vi dico il motivo per cui li indossavo, facciamo che rimane un mistero come la valigetta di Pulp Fiction). Sono lì da semplice tifoso, curioso di vedere a cosa potesse portare una protesta del genere, la prima (e penso ultima) nella storia: una tifoseria contro un istituto bancario. Affascinante, unico, irripetibile. Come Davide contro Golia. Il bene (il popolo) contro il male (le istituzioni). Ad un certo punto il cellulare mi vibra, è un sms dell’amico (vero amico) Daniele: “Sto pensando a una rivista sulla Roma. Se va tutto come deve, ti tiro dentro”. La mia risposta: “Grazie, Dan, ce ne fossero come te”. Sono giorni difficili, quelli: da un lato Il Romanista, il mio giornale, alle prese con i problemi di sopravvivenza noti a tutti (che, per fortuna, oggi sono stati superati. Se la mia vita ha un senso, lo devo solo al Romanista), dall’altra il sottoscritto che, da quando ha scoperto l’amore, deve badare non più al lavoro e al mero cazzeggio, ma anche a qualcosa di più serio: un affitto, le bollette, la spesa e tutto il necessario per il quotidiano vivere. Se deve tira’ avanti, insomma. In quel momento così incerto, una proposta di lavoro, seppur vaga, più che gratificarti, ti dà la speranza, che via via stavi perdendo e che non ti hanno dimenticato. Una serie di incontri con Daniele, nei giorni successivi, mi convincono del progetto e, via via, quell’idea così bella diventa giorno dopo giorno realtà: una redazione, un progetto grafico, un progetto editoriale e, soprattutto, un titolo: “Rivista Romanista”. RR. Come dire, Roma al quadrato. Nel frattempo, anche Il Romanista trova le risorse per ripartire, ma non si sa bene quando. Accadrà, questo è sicuro. Sono a un bivio: ritornare a via Barberini o accettare la proposta di Daniele? Mamma mia. Da un lato mi sento fortunato nel dover scegliere tra due lavori (e che lavori), dall’altro non so dove sbattere la testa. Mi faccio tremila domande. Se lascio Il Romanista, che succederà? Una nuova avventura editoriale durerà con questa crisi? C’ho famiglia (non ridete, eh?). In cuor mio, però, ho già preso una decisione. Cinque anni al Romanista sono stati splendidi, da lì è cominciato tutto (ma tutto tutto, non solo in ambito professionale), ma è arrivato il momento di fare cose diverse, anche per la mia crescita. Chiedo all’editore, Riccardo Luna, e al direttore, Stefano Pacifici, di restare collaboratore del Romanista e la proposta mi viene accettata. A quel punto, dico a Daniele: “Eccomi, io ci sono”. Ma ci sarei stato lo stesso. Si parte. Il 2 settembre è una giornata campale. Scrivanie, scaffali, librerie, divani da prendere e da montare. Non esistono ditte di traslochi adibite a farlo, esiste solo la premiata ditta Lo Monaco-Riccardi. Alla fine, dopo tanto sudore versato, e dopo aver imprecato al mondo per non aver trovato neanche l’ascensore, riusciamo a dare una dignità a quest’ufficio di via degli Olmetti. Fatto. Il grosso, almeno, è fatto. Il resto è storia recente: l’intervista a Totti, lo scoop su Cannavaro e tante altre cose che leggerete su queste pagine. Sempre più riviste e romaniste. Anzi, romaniste al quadrato.

In edicola il numero di novembre

Posted by admin On ottobre - 14 - 2009

rivista-romanista-01Il sommario di questo numero:

  • Prima linea
    di Artefatti
  • Canto Libero
    di Daniele Lo Monaco
  • Esclusivo Totti
    “Mi vogliono in quattro”
    di Daniele Lo Monaco
  • News
    Se Mazzoleni vale 24 Scaglia
  • Ultime notizie
    di Ugo Trani
  • Un classico
    di Giuseppe Manfridi
  • Bentornato Kammamuri
    di Paolo De Lazzaro
  • Il disonorevole Bersani
    di Dario Bersani
  • Rassegna stampa
    di Rivista Romanista
  • Luca Valdiserri
    di Tiziano Riccardi
  • La recensione
    di Francesco Zardo
  • Aldo Maldera
    di Riccardo Calvi
  • Lando Sabini
    di Tiziano Riccardi
  • Posta
    e risposta
  • Io c’ero
    di Mimmo Ferretti
  • L’inchiesta
    Vietato tifare
    di Emanuela Del Frate
  • La Roma in campo
    Ranieri, oggi e domani
  • Radici
    di Federico Nisii
  • L’approfondimento
    Verso casa
    di Emanuele Russo
  • Wizzipedia
    Il sogno di Dino
    di Massimo Izzi
  • I dimenticati
    di Francesco Oddi
  • Aridatece Pelagalli
    di Maurizio Catalani

Da un’idea Barcelonista qualcosa di Romanista

Posted by admin On ottobre - 14 - 2009

Metteremo l’anima dentro questa Rivista per servire un solo padrone: il lettore

Quella sera famisternoticavo ad addormentarmi. Forse il primo caldo di quella che sarebbe stata una lunghissima estate, forse la prospettiva di un mercato che a dispetto di certe lusinghe mediatiche si annunciava mortifero, forse quel campionato avviato stancamente verso un epilogo in linea con una stagione mai così dimessa. Sul comodino le tre copie divorate della trilogia Millennium, e conseguenti valutazioni sullo stato del nostro giornalismo, nell’anima un vago sentore di un’esplosione prossima. Avevo voglia di scrivere qualcosa, di condividere qualcosa, di pensare a qualcosa. Qualcosa di Romanista. Ho risfogliato mentalmente la collezione di rosso&giallo, un mensile al quale avevo dato tutto me stesso qualche anno prima. E, per associazione d’idee, mi è tornata in mente una bellissima rivista che avevo scoperto un giorno in una edicola sulle ramblas: si chiamava Revista Barcelonista, RB, nome splendido e immediato, per un giornale che scoprii competente e appassionato. Così, in quella notte insonne, ho preso un foglio bianco e l’ho riempito con pochi concetti-base, qualche bozzetto di pagina, due conti. Nacque così, una sera di maggio (tanto per consolidare la suggestione sentimentale) la rivista che oggi state sfogliando, Rivista Romanista, RR, figlia di un progetto imprenditoriale altrettanto semplice, con tutti i soggetti operativi chiamati a condividere un’idea e i rischi ad essa connaturati.

Da quel giorno il progetto ha preso forma, gli schizzi sul foglio hanno assunto le fattezze di amici, sostenitori e collaboratori, ora c’è una tipo- grafia, un distributore, un ufficio pubblicitario, una redazione (a Formello, una piccola enclave romanista in territorio “ostile”), io gestisco la baracca, Tiziano Riccardi mi aiuta nell’organizzazione, Paola ci assiste in tutto, Totti, manco a dirlo, è il nostro profeta e, per questo numero, il principale motivo di attrazione. Totti c’è, anzi, ci sarà sempre, e ci sono tante altre cose romaniste, tante rubriche d’opinione, ci sono i fumetti a rappresentare chi scrive (gente seria che non si prende troppo sul serio), le inchieste di collabo- ratori giovani e rigorosissimi, le partite, gli approfondimenti tecnico-tattici, le foto, le nostre prese di posizione, gli amici di ieri (alcuni tornati a scrivere dai tempi di rosso&giallo) e di domani, un primo gruppetto di inserzionisti prestigiosi e altri in arrivo. C’è quello che sapevamo di poterci mettere e forse qualcosa in più, raccolto e elaborato dentro altre notti insonni, a convogliare in carta stampata l’energia scatenata da quell’esplosione.

Ci hanno chiesto in tanti quale sarà la nostra linea editoriale, altri lo faranno. Per tutti la stessa risposta: una linea romanista. Non abbiamo posizioni precostituite su presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori, tifosi. Tratteremo tutto sulla base dei fatti che di volta in volta ci daranno la più completa visione generale dell’argomento. Sperando magari che un’idea barcelonista non abbia ispirato solo noi, ma anche chi guida la Roma. Ora, comunque, tocca a voi, voi che oggi avete acquistato una copia di RR, e adesso ci leggete e da giudici supremi deciderete il nostro destino. Sarete l’unico padrone che intendiamo servire.

Daniele Lo Monaco